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Mastinu sprona l’Olbia: «Finalmente sorridiamo»

Mastinu sprona l’Olbia: «Finalmente sorridiamo»

L’attaccante gallurese fa il punto in vista del derby con la capolista Arzachena «Per me sarà un match particolare, sono cresciuto con loro ma voglio vincere»

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OLBIA. Chi lo vede per la prima volta solitamente sgrana gli occhi. Chi lo conosce abbastanza bene, invece, continua a ripetere questa frase: «Lui è di altra categoria». Giuseppe Mastinu, 24 anni, attaccante dal sinistro di velluto, domenica pomeriggio ha acchiappato l’Olbia e l’ha portata un pochino più su. Ha segnato tre gol all’Astrea e ha dato una grossissima mano alla squadra a centrare la seconda vittoria consecutiva in campionato (la prima in trasferta). Ma il bello viene adesso. Domenica, infatti, l’Olbia dovrà giocare il derby contro la capolista Arzachena.

Giuseppe Mastinu, si comincia a sorridere.

«Sì, sono contento. Anche perché a inizio campionato non riuscivo a segnare. Poi sono arrivati i primi due gol, anche se non me li sono goduti visto che una volta abbiamo pareggiato e l’altra perso. Domenica invece abbiamo vinto 4-2, oltre che giocare una bella gara. Sono contento pure per il gol di Loris Formuso, che alla prima da titolare ha dato una grossa mano a tutti. È stato lui l’autore dell’assist in occasione del mio secondo gol. Un favore che ho poi ricambiato».

Pian piano state aggiustando il tiro. Cosa è successo?

«Non siamo partiti bene e con la sconfitta con il Lanusei abbiamo toccato il fondo. Da quel momento abbiamo cambiato mentalità e ci siamo allenati con un atteggiamento differente. Perché forse prima ci aspettavamo dei risultati positivi senza però mai dare qualcosa di più. Capire questo è stato molto importante. Certo, dobbiamo migliorare ancora diverse cose, come per esempio gestire il risultato. ».

Domenica invece ospiterete la capolista Arzachena.

«È meritatamente prima in classifica. Questo dimostra che la forza del gruppo spesso vale più dei soldi. Domenica per esempio ha fatto quattrogol a una squadra come il Grosseto ma soprattutto non ne ha subito neanche uno. L’Arzachena è una bella realtà e il derby di domenica prossima sarà sicuramente una bella partita. Poi per me sarà un match particolare, visto che sono cresciuto con loro. Ringrazierò sempre la società per avermi dato fiducia anche nei periodi di infortunio. Ma è chiaro che domenica lotterò per vincere il derby, per noi sarebbe importantissimo».

Parliamo anche delle altre sarde.

«La Torres è molto forte, ma ancora non si è abituata del tutto alla serie D. Domenica ha pareggiato a Budoni, in casa di una buona squadra, e forse non sapeva che quel campo è una vera insidia. Tutti trovano grosse difficoltà lì. E poi c’è la Nuorese. Penso che sia una squadra forte. Domenica ha perso sul difficile campo dell’Albalonga, ma ci può stare. Il Castiadas, invece, è ripartito con Mereu. Il suo nome è una garanzia. Anche il Lanusei è una bella squadra, a noi per esempio ha dato una bella sveglia. Infine il Muravera. Ho visto che è stato esonerato l’allenatore, vedremo un po’ cosa succederà. Ma ha tutte le carte in regola per fare bene». (d.b.)

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