La rosa lunga una sicurezza: in campo sono scesi in 23
CAGLIARI. Quarantadue partite da giocare. Una maratona. Ecco perché al Cagliari serve avere tanta forza per condurre un campionato dispendioso sia sotto il profilo delle energie fisiche che sotto il...
CAGLIARI. Quarantadue partite da giocare. Una maratona. Ecco perché al Cagliari serve avere tanta forza per condurre un campionato dispendioso sia sotto il profilo delle energie fisiche che sotto il profilo di quelle nervose. E la campagna acquisti sembra esser stata fatta apposta per avere tante soluzioni nell’organico a disposizione di Massimo Rastelli. Il quale allenatore non si è messo alla ricerca spasmodica di una formazione titolare, ma ha cercato, compatibilmente con le esigenze della partite, oltre che anche condizionato da infortuni e chiamate nelle varie nazionali, di dare spazio a tanti giocatori e provare, provare e ancora provare.
La rosa. Basta dare un’occhiata alla presenze messe insieme dai giocatori in queste prime dodici giornate di campionato. Per scoprire, intanto, che solo il portiere Marco Storari, il centrocampista-capitano Daniele Dessena, e il jolly Joao Pedro, hanno giocato in tutte le partite. Per il resto, Rastelli ha utilizzato una caterva di giocatori: in tutto, ben 23, un numero che non ha eguali in B.
Portieri. Sinora in campo è sempre andato Storari, giocatore che sembra essersi cucito la maglia addosso. Ma dietro di lui c’è Alessio Cragno, cioè il portiere titolare della under 21, un ragazzo su cui il Cagliari conta per il futuro.
Difesa. Rastelli ha messo in campo 9 giocatori, mostrando di poter avere diverse soluzioni sia sulle fasce che per i due centrali. Balzano dopo un buon avvio è mancato ma Pisacane, che pure si adatta a sinistra, non lo ha fatto rimpiangere mentre a sinistra se stanno crescendo le quotazioni di Nicola Murru, anche Barreca sempre aver i numeri giusti. Per i centrali c’è l’imbarazzo della scelta: ora giocano Ceppitelli e Krainc. Alle spalle scalpitano anche Salamon , Capuano e Benedetti che sono valide alternative.
Centrocampo. Otto i giocatori utilizzati. Con Joao Pedro star che sta a cavallo fra il reparto e l’attacco, sembra ormai varato il doppio regista: Di Gennaro e Fossati insieme funzionano. Dessena è inamovibile, ma anche Deiola ha buona numeri e poi c’è il colombiano Tello, che continua a crescere. Poi la speranza Barella e il sempre utile Munari.
Attacco. Cinque in campo con Farias capocannoniere con 6 reti, e Sau che gioca poco (e i suoi infortuni sono un caso) ma segna (5 presenze e 4 gol). Melchiorri e Giannetti sono attaccanti di categoria e poi c’è il giovanissimo (19 anni) Cerri. Un talento pronto a esplodere defintivamente.
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