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Il Cagliari sulle orme della Juventus

Il Cagliari sulle orme della Juventus

Solo i bianconeri nel 2006/07 avevano un ruolino superiore

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CAGLIARI. Il Cagliari un filo dietro il record della Juventus delle stelle. Ovvero, una multinazionale che metteva in campo Buffon e Chiellini, Nedved e Camoranesi, Trezeguet e Bojinov. Il Cagliari in B è un piccolo grande carro armato, agile e robusto. La partenza, non solo per le sette vittorie di fila in casa, è da sogno. Lavoro, motivazioni, coesione: su queste basi Rastelli sta costruendo il giocattolo che porta in A.

Certo, si può discutere di identità da completare e gioco d’attacco da affinare. O magari, di giro palla e intensità da migliorare, piuttosto che di una forza a corrente alternata nella transizione. Il gruppo del tecnico di Torre del Greco è un progetto work in progress. L’adattamento e la complementarietà tra reduci dalla retrocessione, nuovi e giovani procede con alchimie e tempi tecnici del caso. E in trasferta si va innegabilmente a una velocità diversa rispetto alle partite giocate al Sant’Elia. Inoltre, il modulo che cambia e il turn over possono aver messo in crisi alcune certezze? Può darsi. Ma poi bisogna dare uno sguardo ai numeri.

Se si vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto, gli spunti non mancano. I rossoblù, dal presidente all’ultimo degli addetti, sono criticabili ed è giusto che i tifosi esprimano, ma sono sempre in numero minore, dubbi e perplessità. Però viene difficile ignorare la partenza boom di Storari e soci. Il Cagliari ha una marcia che negli ultimi dieci anni della cadetteria è stata superata solo dalla Juventus. E nel 2006/07 Deschamps, oltre ai giganti già citati, aveva Zebina, Balzaretti, Legrottaglie dietro, Marchisio, Marchionni, Cristiano Zanetti e Giannichedda in mezzo, sua maestà Del Piero, Palladino, Zalayeta e Giovinco in attacco. Una sorta di Resto del mondo con star che hanno vinto tutto e di più. Ebbene, il Cagliari gli sta a ruota con 26 punti dopo 12 partite. Risultato che nell’ultimo decennio di serie B nessuna delle altre retrocesse ha saputo costruire.

Nel dettaglio, alla vigilia del tredicesimo turno nel 2005/06 in vetta ci sono Atalanta a 21, Brescia 20 e Bologna 16. L’anno dopo Juventus 30, Lecce e Treviso 14. Nel 2007/08 Chievo 24, Ascoli e Messina 16. Nel torneo a seguire, Empoli 21, Livorno 19 e Parma 18. Nel 2009/10 Lecce 23, Torino 20 e Reggina 12. Siena con 22, Atalanta 21 e Livorno 20 guidano dopo dodici partite la B 2010/11. Il campionato successivo la lepre è la Sampdoria con 18 punti, seguita da Bari 17 e Brescia 16. Nel 2012/13 Novara 14 e Cesena 12. Un anno dopo, Palermo 21, Siena 18 e Pescara 12. Infine, nell’ultimo torneo, dopo dodici gare guidano la classifica Livorno e Bologna a quota 21, con il Catania distaccato a 12. Insomma, il Cagliari può fare meglio ma ha poco da rimproverarsi. Adesso, quel che conta è mettere punti in cascina.

Mario Frongia

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