Salis: Li Punti... e a capo «Ma serve un bomber»
Curiosando in Prima. I sassaresi raccolgono applausi ma restano sul fondo Il primo successo solo all’ottava giornata. «Qualcosa andrà rivista, ma ci siamo»
SASSARI. Cambio della guardia al vertice in Prima, dove al Cus è riuscito il sorpasso sull'Ottava, fermata sul pari a Ozieri. Novità anche dal fondo della classifica, col balzo del Li Punti che condanna all'ultimo posto il Burgos.
Ci sono volute 8 giornate alla squadra sassarese per sfatare il tabù dei 3 punti, ottenuti in casa nel derby con la Lanteri. Un tabù che stava diventando il mistero di un campionato in cui si davano i ragazzi di Cosimo Salis in lizza per un ruolo di primo piano. "Siamo contenti di essere partiti a fari spenti, così abbiamo dato vantaggio alle rivali. Ora però inizia la nostra scalata". Ci scherza su il confermatissimo tecnico, che in realtà non si spiega la mancanza di risultati di una squadra che ha tutto, gioco compreso, per far bene. "Purtroppo ogni stagione ha la sua storia, le ultime per noi sono state ricche di soddisfazioni e anche in questa c'erano tutti i presupposti per fare lo stesso percorso. Invece ci siamo imbattuti in una pessima partenza, ma solo in quanto a risultati perchè più volte potevamo stravincere e infatti abbiamo raccolto i soliti complimenti degli avversari, incassando però sconfitte che ancora fatichiamo a capire e digerire".
La causa di tante delusioni è fin troppo semplice: il Li Punti segna pochissimo, a dispetto della gran mole di gioco che sviluppa. "Siamo passati dagli 84 gol realizzati nello scorso campionato ad appena 6 in 8 gare. Ci sono evidenti difficoltà nel finalizzare, spero che col rientro di Roberto Orune vada meglio ma qualcosa andrà comunque rivista - riflette Salis - per rafforzare un attacco in cui manca una vera punta di ruolo. Sono però felice di come si esprime la squadra, anche se il pallone spesso non vuole saperne di entrare in porta".
Che l'annata sia storta non ci sono dubbi e il mister sassarese racconta l'ultimo episodio, che ha offuscato il sospirato primo successo del torneo. "Tralasciando che domenica abbiamo fallito anche un rigore con uno specialista che raramente sbaglia, i salvataggi sulla linea dei difensori ospiti e la fatica per vincere una gara in cui potevamo dilagare, c'è stato un episodio che è l'emblema di una stagione sfortunata: i nostri centrali in un'azione di gioco si sono scontrati tra loro, riportando entrambi seri danni fisici. Avrei preferito rimandare l'appuntamento con la vittoria e avere i ragazzi in salute, qualcuno ha suggerito perfino di chiamare un esorcista....".
Ma il Li Punti non perde fiducia, "ora guardiamo avanti con umiltà - dice Salis - e risaliamo la china, forti di un organico più che valido e di una società modello, che ci fa sentire in famiglia".
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