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La MotoGp si ferma ma le polemiche non vanno in vacanza

La MotoGp si ferma ma le polemiche non vanno in vacanza

Ieri ultimo test a Valencia, di Marquez il miglior tempo Rossi amareggiato: «Per smaltire ci vorranno mesi»

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VALENCIA. Il 'rompete le righe’ della MotoGp è risuonato nel pomeriggio di ieri sul circuito 'Ricardo Tormò di Cheste, vicino Valencia, al termine del secondo giorno dei test ufficiali dedicati alle nuove gomme Michelin e all'elettronica.

Mai come quest'anno i protagonisti hanno bisogno di una lunga vacanza, per ricaricarsi - fisicamente, ma soprattutto mentalmente - al termine della stagione più logorante dell'ultimo decennio, in particolare dopo l'esplosione delle polemiche che ne hanno avvelenato il finale. Si torna in pista a febbraio, con i test in Malesia.

Il più provato appare ancora Valentino Rossi, che ha ammesso di far fatica a ritrovare la carica emotiva necessaria per dare il meglio in pista: «Domenica, dopo la gara, c'era ancora l'adrenalina, ma lunedì è stata dura e anche ieri... Oggi già un pò meglio. Ci vorranno mesi non dico per dimenticare questa situazione, perché dimenticarla non sarà mai possibile, ma almeno per assimilarla».

La Honda Repsol, squadra di Marc Marquez, ha annunciato che per ora non renderà pubblica la telemetria della moto dello spagnolo nel Gp di Sepang. I dati - secondo la casa giapponese - dimostrerebbero che Rossi colpì con un calcio la leva del freno dell'avversario, causandone la caduta.

La Honda avrebbe dovuto mostrarli prima della gara di Valencia per sostenere la versione di Marquez e smentire Rossi (che ha sempre negato di aver volontariamente causato la caduta), ma poi ha ritardato l'annuncio, aspettando che si corresse l'ultima gara della stagione. Ieri un altro rinvio, a data da destinarsi.

«Mi dispiace, questa volta la decisione non è nostra. Dorna e Federazione internazionale ci hanno chiesto di non gettare altra benzina sul fuoco» ha spiegato il direttore del team, Livio Suppo. Una decisione che ha suscitato l'amara ironia di Rossi: «Sono curioso di vedere la telemetria della Honda... ah, no? Non la mostrano? Mi piacerebbe sapere come fanno a dimostrare con la telemetria che io gli ho dato un calcio. Poverini, loro volevano mostrarli, però per il bene del motociclismo non hanno potuto, vero?».

Marquez è stato il più veloce, con il tempo di 1'31«060, ben mezzo secondo sotto quello di martedì. Quinto tempo del neo campione del Mondo Jorge Lorenzo (Yamaha Movistar) in sella al prototipo 2016. Settimo per la Yamaha di Rossi. Diverse le scivolate per perdita d'aderenza all'anteriore, da Iannone a Baz e Bradl, tutte senza conseguenze.

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