Meo: «Pensavamo di essere competitivi anche a questi livelli»
Coach Sacchetti allarga le braccia: «Non abbiamo la durezza mentale per vincere certe partite»
SASSARI. L’unica soddisfazione della serata è lo striscione con il quale il settore D ha celebrato le sue 300 panchine sassaresi e i suoi trofei. Per il resto Meo Sacchetti ieri ha trascorso l’ennesimo venerdì da incubo in Eurolega.
«Non ci sono da fare molti giri di parole – dice il coach della Dinamo –. Avevamo già avuto certe sensazioni e ora abbiamo un’altra conferma: al di là dei valori tecnici o fisici, non abbiamo la durezza mentale necessaria per giocare per 40 minuti a questi livelli. Al di là di qualsiasi altro problema, è proprio questo il fattore che ci manca».
Alla formazione sassarese, che negli ultimi 15 minuti ha subito un break di 24-48, in realtà per competere in Eurolega serve davvero tutto. «Quando abbiamo costruito questa squadra pensavamo di essere più competitivi anche a livello di Eurolega – ammette Meo Sacchetti –. Detto questo, sono assolutamente convinto che i miei giocatori possano giocare nettamente meglio di così. In questa partita avevamo giocato per un bel po’, avevamo fatto un buon break e stavamo tenendo ma ancora una volta non siamo riusciti a stare in partita per tutta la partita».
«Abbiamo fatto fatica con i loro cambi in difesa – aggiunge il tecnico biancoblù – non siamo riusciti a sfruttare i mismatch con i lunghi. Loro sono stati molto bravi a fare canestro e a entrare in gas. E alla lunga abbiamo perso contatto e siamo affondati».
Il break del terzo quarto è arrivato quando Eyenga, Varnado e Petway erano in panchina. «Nel primo quarto nelle stesse condizioni avevamo tenuto bene – risponde Sacchetti –. Serviva molto di più da tutti. Ma non c’è dubbio, ripeto, che si tratti soprattutto di un problema mentale».
Per la Dinamo comunque ci sono problemi che si ripetono e si ripresentano ciclicamente. A partire dal play che non spinge abbastanza per poter innescare il tipo di gioco per il quale la squadra è stata costruita. Il coach della formazione sassarese allarga le braccia. «I problemi e le lacune ci sono –. dice – e quando vai a giocare a livello di Eurolega si amplificano. Il campionato ovviamente è un’altra cosa e magari in certe situazioni riesci a marcherarle. Ma contro squadre di questo tipo, e Bamberg ha giocato un’ottima partita, tutto viene a galla. Vorremmo giocare meglio e sono convinto che questa squadra possa fare di più».
Il coach ospite Andrea Trinchieri riempie di elogi i suoi giocatori. «Siamo stati bravissimo e la cosa più difficile è stata tenere duro nel momento in cui la Dinamo ha giocato nel modo che predilige».
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