I gol e la fantasia di Bianchi al servizio della Nuorese
Il centrocampista sassarese sta attraversando un grande momento di forma «Contento del mio rendimento ma se tutto va bene devo ringraziare il mister»
NUORO. Da questa stagione indossa la fascia di capitano della Nuorese che sta onorando con prestazioni convincenti, impreziosite da assist e gol. Come la doppietta messa a segno contro il Budoni che ha dato alla Nuorese la vittoria. E' Daniele Bianchi, sassarese, 27 anni, centrocampista, arrivato a Nuoro l'anno scorso. Cresciuto nella Torres Bianchi domenica guiderà i verdeazzurri contro i rossoblu.
Felice per i gol al Budoni che valgono il terzo posto?
«E' stata una bella soddisfazione. Non mi era mai capitato di segnare una doppietta in campionato. E' stata un gioia importante perché è valsa i tre punti. Siamo al terzo posto, ma sappiamo che il nostro obiettivo è quello migliorare la decima posizione dello scorso anno. A Budoni abbiamo espresso un calcio piacevole anche per chi è venuto a vederci. Siamo consapevoli che la classifica non è definita perché ci sono squadre che hanno ambizioni e budget diversi dai nostri. Anche perchè a dicembre in Serie D cambierà tutto. Ci godiamo il momento e continuiamo a lavorare. Non sarà il terzo posto a farci cambiare atteggiamento».
Domenica arriva la Torres, sfida di prestigio contro un avversario che conosce bene.
«E' una gara tra squadre storiche della Sardegna, un derby che ha una grande tradizione. Affrontiamo una formazione che ha cambiato allenatore e che domenica ha pareggiato a Castiadas. Ma la Torres ha dei valori assoluti per la categoria. Prepareremo la gara con la spensieratezza che ci ha contraddistinto finora. Sappiamo che sarà una partitacombattuta, bella per i tifosi, importante per noi, ma anche per la Torres che vorrà rilanciarsi dopo tre pareggi consecutivi».
Per lei, sassarese, che ha fatto tutta la trafila nel vivaio rossoblù, quella con la Torres è una gara speciale?
«Ho passato undici anni nella Torres, sono praticamente cresciuto nello stadio. E' una partita che ha un significato diverso dalle altre, anche se non è la prima volta che ci gioco contro. Ma in questo momento sono concentrato sulla sfida, l'aspetto personale passa in secondo piano. Sarà una gara speciale per i tifosi. Auspico che ci siano anche i tifosi rossoblù per dare alla gara un significato d'altri tempi».
Dove potete arrivare?
«Noi abbiamo una forza: quella di cercare di fare sempre il nostro calcio. Alle volte prendiamo dei rischi, ma sappiamo che insieme alla nostra idea di gioco portiamo avanti anche le nostre certezze. Tra gli addetti ai lavori nessuno ci dava in terza posizione a questo punto del torneo, ma la Nuorese è una squadra costruita col lavoro quotidiano. Non so dire dove possiamo arrivare, ma facciamo divertire e questo è già un ottimo risultato. Sarebbe da folli pensare che quella attuale potrebbe essere la classifica finale. Il nostro segreto è affrontare l'ultima come se fosse la capolista. Va dato atto al mister di averci inculcato questa mentalità».
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