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«Essere profeta in patria non è una cosa semplice»

«Essere profeta in patria non è una cosa semplice»

La Seconda ai raggi X. Gian Mario Rassu, tecnico del Siligo, si gode il primato «Non era nei programmi vincere il campionato ma siamo pronti a giocarcela»

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SASSARI. Battendo l'Anela il Siligo si è confermato capolista del girone M di Seconda. Dopo 7 giornate la squadra gialloblù ha messo insieme 6 vittorie e un pareggio, bottino che sta scatenando l'euforia non solo nella "Brigata Veleno", storico gruppo organizzato del tifo silighese. Perchè il primato da quelle parti non si era mai gustato, come testimonia il nuovo tecnico Gian Mario Rassu, impegnato nel difficile ruolo del profeta in patria.

«A Siligo si sta vivendo un momento particolare, non si era mai saliti così in alto e sta succedendo grazie a una programmazione diversa, voluta da una società nuova sia come dirigenti che come modo di lavorare. Si è inoltre puntato su giocatori capaci di essere d'esempio, non solo per i loro valori tecnici ma anche come uomini. Il calcio in paese era tutto da ricostruire, siamo ancora all'inizio del percorso ma direi che le cose».

Il momento è ancora più felice per Rassu, appena diventato papà di una bella bimba di nome Aurora. «E' un'emozione fantastica diventare genitore per la prima volta, che nessun primato in classifica potrà mai eguagliare. Però, restando sul piano calcistico, è una grande soddisfazione. Dicono che siamo i favoriti per la promozione? Visti i numeri - prosegue il mister - non possiamo nasconderci, proveremo a vincere questo campionato anche se non era nei programmi. Ci sono tante altre squadre attrezzate per puntare al vertice, penso a Ploaghe e Florinas, ma anche a Torralba e Frassati, mentre noi abbiamo un progetto biennale. C'è bisogno di tempo per assemblare una squadra nuova, per avere un'identità vincente e una forte personalità, ma siamo sulla strada giusta. Anzi, siamo già oltre le previsioni».

A Siligo si prova a bruciare le tappe e si pensa positivo, «perchè il nostro ambiente è di stampo familiare, si respira un clima amichevole - spiega Rassu - e anche la mentalità è cambiata. La società adesso guarda lontano mentre noi sul campo restiamo concentrati sulla singola gara, senza farci condizionare dalla classifica e dagli avversari. Ci tengo a fare bene, mi dispiacerebbe parecchio deludere gli amici».

Le aspettative sono alte e il prossimo impegno è di quelli severi per il Siligo, che domenica va a Torralba, con l'allenatore nei panni dell'ex. «Affronteremo un buon avversario - dice - ma non cambieremo pelle e cercheremo di conquistare un altrettanto bel risultato».

Sandra Usai

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