Juve-Milan, una sfida tra chi deve inseguire
TORINO. C’era una volta un mondo in cui si poteva viaggiare, passeggiare e andare alla partita senza il timore di saltare per aria. Ora non più. C’era anche Juventus-Milan, una partita che valeva lo...
TORINO. C’era una volta un mondo in cui si poteva viaggiare, passeggiare e andare alla partita senza il timore di saltare per aria. Ora non più. C’era anche Juventus-Milan, una partita che valeva lo scudetto. Oggi i nomi roboanti di due club così ricchi di tradizioni, di campioni e di vittorie ovrastano quelli delle capoliste Fiorentina e Inter, che affrontano avversari insidiosi, ma di lignaggio inferiore, Empoli e Frosinone. Gli inseguitori Roma e Napoli andranno a Bologna e Verona (Hellas), il Sassuolo sul campo del Genoa.
Juventus e Milan (20,45) sono impegnati in una affannosa rincorsa ai posti che contano. E una vittoria in questa nobile partitissima potrebbe dare loro una spinta verso l’alto. L’ex tecnico rossonero Allegri e Mihajlovic sono impegnati in imprese difficili: il Milan è comunque avanti di due punti. Allegri, che ha recuperato quasi tutti e schiererà Dybala, ha dettato le priorità: «Primo superare i rossoneri in classifica, poi qualificarsi per gli ottavi di Champions».
Mihajlovic, che ritroverà Bonaventura e Abate, invece ha fatto presente: «Esagerato che tutte le nostre partite siano decisive. Ci criticano con qualsiasi risultato».
La Roma (attacco-mitraglia: 27 gol) nell’anticipo di Bologna (ore 18) sarà senza Salah e Gervinho (in campo De Rossi, Pjanic e Iturbe). Garcia: «Abbiamo altre valide soluzioni per essere efficaci in attacco». I rossobu di Donadoni (finora sempre vittorioso) hanno superato i problemi per Destro. In campo Mounier. Donadoni ha detto: «Non è vero che non abbiamo nulla da perdere, sarebbe limitativo».
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