A Olbia nel week end un camp dedicato agli atleti paralimpici
OLBIA. L’icona di un movimento che esprime forza, tecnica e coraggio, è lei, Martina Caironi. La campionessa mondiale paralimpica sbarca in Gallura con un team che rilancia valori sportivi, etici e...
OLBIA. L’icona di un movimento che esprime forza, tecnica e coraggio, è lei, Martina Caironi. La campionessa mondiale paralimpica sbarca in Gallura con un team che rilancia valori sportivi, etici e agonistici. La festa dello sport si tiene da giovedì a domenica prossima al Geovillage di Olbia. Il “1° Meridiana Paralympic Training Camp” è il tassello di un percorso nato nel 2011 e teso a rafforzare consapevolezza e unità d’intenti tra federazione, associazioni ed enti locali: anche il comune di Olbia patrocina l’evento. Al resort si ritrovano quaranta atleti paralimpici con i tecnici delle nazionali di bocce (Liliana de Fatima Pucci e Mauro Perrone) e atletica (Massimo di Marcello e Francesco Iacono). Gli “sbocciatori” si sfidano nelle strutture del Geovillage, le gare su pista si tengono al “Fausto Noce”: quattro giorni di sport parlimpico con i migliori ai recenti Mondiali giovanili di Stadskanaal. Più carattere e messaggi giusti.
«Il progetto si basa su quanto delineato con il presidente nazionale del Comitato paralimpico, Luca Pancalli. Le iniziative sposano atleti di levatura mondiale con giovani in ascesa, agonismo, strutture di qualità, un ambiente e un contesto che amplia la stagione turistica», dicono Sandrino Porru, presidente Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali), e Gavino Docche, patron del Geovillage.
«Ho vissuto esperienze negli istituti di riabilitazione. Il problema era poter svolgere attività motoria stimolante al di fuori di questo giro: lo sport è la miscela che porta all’agonismo» aggiunge Porru, Olimpiadi di Seul e Barcellona in bacheca. In breve, Olbia accomuna persone disabili con animo sportivo e temperamento, attente alle innovazioni tecnologiche e al progredire di un tessuto culturale sensibile e senza pregiudizi. «Fondamentale – aggiunge Docche – unire lo sport d’elite con quello promozionale. Si migliora la qualità della vita degli atleti».
Il “1° Meridiana Paralympic Training Camp” arriva con un’atleta di alto calibro: Martina Caironi. Bergamasca, 25 anni, star alle Olimpiadi di Londra, un mare di record nell’atletica (100 e 200 metri, lungo), giunge al Geovillage con il titolo iridato colto a Doha. A Olbia è atteso anche il d.t. Mario Poletti. Oltre ad atletica e bocce, la Fispes cura scherma, tiro a segno e «rugby in carrozzina: indicato per ragazzi con tetraplegia. In generale - spiega Porru - gli atleti top fungono da guida per i giovani condividendo esperienze e conoscenze in campo e fuori».
Mario Frongia
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