Fiorentina, pari in rimonta con Kalinic
Nel derby toscano contro l’Empoli i viola sono prima andati sotto di due gol, poi il recupero e la vittoria solo sfiorata
FIRENZE.
Alla fine il risultato (2-2) è giusto: Fiorentina e Empoli si sono divise tutto, punti, tempo e gol. Meglio la squadra di Giampaolo nei primi 45' quando è riuscita a sorprendere gli avversari con una prestazione veloce, determinata, ordinata, premiata dalle reti di Livaja (però in fuorigioco) e Buchel. Meglio la squadra viola nella ripresa quando Sousa l'ha corretta con Kalinic e Bernardeschi,rendendola più offensiva e con ritrovata qualità, riuscendo a rimontare con una doppietta del centravanti croato giunto a quota 9 in A. Non solo la Fiorentina ha anche “rischiato” di vincere: sempre Kalinic ha colpito la traversa al 33', sul 2-2, e Skorupski ha deviato in angolo il bolide dell'ex Vecino in pieno recupero, in mezzo a molte occasioni.
Pure l'Empoli, comprensibilmente calato dopo un primo tempo da applausi, ha rischiato di vincere: se Banti (insufficiente la sua direzione come per i suoi assistenti) avesse concesso il rigore al 40' del primo tempo per un contatto in area Saponara-Astori la partita si sarebbe davvero complicata per i viola.
È stato un derby avvincente, iniziato col pubblico in piedi mentre risuonavano le note della Marsigliese, ben affrontato dall'Empoli a segno dopo 18': Saponara ha lanciato Livaja che scattato in fuorigioco (non ravvisato dal guardalinee Paganessi) ha trafitto Tatarusanu sul primo palo.
I viola hanno provato a reagire ma non riuscivano a trovare spazi anche per il pressing continuo e efficace degli avversari. Sousa ha escluso i vari Kalinic, Ilicic, Bernardeschi, Rossi schierando Rebic e Alonso sulle fasce e in attacco l'unica punta Babacar sostenuto da Borja Valero e Mati Fernandez, quest'ultimo dentro nonostante fosse rientrato giovedì dal Sudamerica.
Una formazione che non ha convinto e ha sofferto da subito il dinamismo dell'Empoli che Giampaolo ha presentato con Saponara alle spalle dal tandem Maccarone-Livaja e con Buchel nel cuore del gioco: proprio quest'ultimo al 27' ha raddoppiato dalla distanza cogliendo impreparato Tatarusanu.
Poi le proteste azzurre per il rigore su Saponara non assegnato (con l'espulsione di Cupi, uno dei collaboratori di Giampaolo) e la ripresa tutta all'attacco di una Fiorentina trasformata, tornata quella che ha saputo fin qui primeggiare in campionato. Sousa ha arretrato Borja Valero, confermato Babacar, inserito Kalinic e Bernardeschi e la squadra ha ritrovato gol e qualità tanto da rimontare in 6' col croato, di testa dal 10' su assist di Alonso e al 16' di piede su passaggio di Babacar, e sfiorare il successo. Ma l'Empoli non ha smesso di lottare e alla fine, quando per alcuni minuti ha giocato in dieci per l'infortunio di Mario Rui, ha difeso il pari. Il primo in questa stagione per la Fiorentina.
E a fine gara il tecnico viola ha detto: «Se rifarei le stesse scelte di formazione? Vedendo il primo tempo ovviamente no, non metterei gli stessi uomini. Ma quando schieri la squadra pensi di mettere i migliori per la partita. Purtroppo non è stato così». È onesto il mea culpa di Paulo Sousa. «Sono molto soddisfatto della rimonta, del carattere che la squadra ha messo nella ripresa - ha detto il tecnico portoghese - siamo orgogliosi e felici per la voglia di vincere dei ragazzi. Abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo e alla fine meritavamo qualcosa in più».
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