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le parole di storari

«Le urla del nostro capitano sono state un vero choc»

«Le urla del nostro capitano sono state un vero choc»

CAGLIARI. Il bacio a Fabio Tosi, portierino dei Pulcini dell’Atletico Olbia, promuove ancora una volta Marco Storari: padre, campione e modello di un calcio che può essere strumento di promozione di...

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CAGLIARI. Il bacio a Fabio Tosi, portierino dei Pulcini dell’Atletico Olbia, promuove ancora una volta Marco Storari: padre, campione e modello di un calcio che può essere strumento di promozione di valori, etica e regole. Per i più giovani e non solo. Il portierone rossoblù non è voluto mancare alla cerimonia dell’Ussi. Sorrisi, abbracci, foto. Ma l’umore non è dei migliori. «La sconfitta di Brescia è stata brutta, ci servirà per fare tesoro degli errori. Però, il risultato risente di quanto è successo a Dessena. Francamente, è stata una cosa che ci ha destabilizzati, sentire un tuo compagno urlare in quella maniera e vedere la sua gamba in quelle condizioni, ci ha scioccati».

Storari fa una pausa. In sala il silenzio è tombale. Il numero 30 del Cagliari riprende. «Siamo ancora primi in classifica e abbiamo i mezzi per procedere sereni, fin dalla prossima in casa con il Como. Sappiamo di quanto sia difficile la B, ma siamo consapevoli dei nostri mezzi».

Determinazione e orgoglio. La tempra di chi indosserà la fascia, una leadership conquistata sul campo e fuori. L’ex vice Buffon non ha dubbi: «Il Brescia è in archivio. Alla ripresa abbiamo rivisto le azioni più importanti della partita del Rigamonti. Ripeto, siamo rimasti davvero colpiti da quel che è successo a Daniele. Ne raccolgo con onore la fascia che però, resta idealmente sua. D’ora in poi, vincere per il nostro capitano sarà un motivo in più per centrare la promozione. Dovrà stare lontano dal campo per un po’ ma sono certo che Dessena tornerà in tempo per godersi con noi la promozione in serie A».

L’occasione è ghiotta anche per un passo indietro. Il portiere pisano torna sulla scelta di indossare il rossoblù per la seconda volta. Una decisione che ha prevalso su un altro anno di contratto con la corazzata Juventus, con le coppe incluse, e la possibilità di accasarsi con la Fiorentina di Paulo Sousa, con un ingaggio di molto superiore a quello rossoblù e una vetrina ben diversa dalla cadetteria. Storari frena.

«La Sardegna e la sua gente mi è rimasta nel cuore fin dalla mia prima esperienza a Cagliari del 2008 culminata con una splendida salvezza. Sono tornato sapendo cosa avrei trovato, motivato e convinto da un progetto e da un gruppo di prima qualità. Sono stato accolto con grande entusiasmo, mi trovo benissimo in questo ambiente e ho in testa una sola cosa: regalare ai nostri tifosi una grande gioia a fine campionato».

Mario Frongia

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