Il Cagliari col Sassuolo per ripartire
Rossoblù giovedì in campo in Coppa Italia dopo il ko di Brescia e il ko di Dessena
CAGLIARI. Il Sassuolo, settimo in classifica in A, quasi come rimedio balsamico. Da affrontare con una rabbia speciale. Il Cagliari che a Brescia ha perso capitan Dessena - incoraggiato da una chiamata di Gigi Riva - e incassato 4 gol, riparte dall’Emilia. Il quarto turno di Coppa Italia al Mapei Stadium di Reggio - giovedì alle 21, diretta su Eurosport e RaiSport1, arbitra Gavillucci di Latina - arriva a puntino. Match insidioso, con le alchimie tattiche e la spigliatezza di Eusebio di Francesco che mettono alla prova qualità e solidità del team di Massimo Rastelli. Un passaggio delicato e motivante al tempo stesso. Giusta anticamera, dopo la tremenda partita del “Rigamonti”, per affrontare domenica al Sant’Elia il Como del super ex, Gianluca Festa.
La conta. Il gruppo, allertato dal ko di Brescia, riparte compatto. Contro Berardi e soci, out Munari e Barella (squalificati), Capuano e Dessena (infortunati). Ancora una volta Rastelli deve fare bene i conti e le scelte. Con il presidente Giulini che culla il passaggio del turno per il faccia a faccia con l’Inter, la trasferta assume toni particolari. Il turn over è quasi scontato. Le condizioni di Sau e Farias, ad esempio, possono crescere con il minutaggio in Coppa. E Deiola e Salamon potrebbero ritrovare spazio. E chi non ha mai tirato il fiato (Melchiorri, Joao Pedro) potrebbe entrare a gara in corso. Le sei gare di dicembre sono calde. Bari, Livorno e Salernitana, i big match. A gennaio si può tornare sul mercato. Ma ora - e già si parla di svincolati “pronti a giocare”: Mariga e Guarente sarebbero nel mirino - denti stretti e soluzione interna. Magari, con un granitico 4-4-2. O Di Gennaro e Fossati di fronte alla difesa. A Rastelli la risposta.
Dal campo. Palestra e carichi di lavoro differenti per gruppi. Rastelli ha torchiato i suoi, unici assenti Capuano (terapie) e Dessena. Oggi il bis al pomeriggio.
Area sicurezza. L’amarezza per il 4-0 e per aver perso Dessena a Brescia, non si placca. Dal club solo silenzio e compostezza. Ma la gestione da parte dell’arbitro La Penna, mal supportato dal quarto uomo, Prontera, degli attimi legati all’infortunio di Dessena, è dura da archiviare. Il fastidio nasce dal mancato “rosso” a Coly e dall’aver permesso per 10’ un capannello di figure non autorizzate attorno a mezzala, medico e fisioterapista del Cagliari. Dalle immagini si nota una baraonda epocale. Urla, recriminazioni e un dibattito sullo scontro tra Coly e il capitano. Ma non solo. La barella era sprovvista di uno strumento chiave per affrontare le emergenze con fratture: l’immobilizzatore. E anche l’ambulanza al “Rigamonti” si è fatta aspettare. Insomma, errori tosti da digerire.
Mario Frongia
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