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«Una grande vetrina da onorare nel modo migliore»

«Una grande vetrina da onorare nel modo migliore»

Il coach Marco Calvani sprona la squadra alla vigilia «In pochi giorni ho visto segnali positivi e disponibilità»

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SASSARI. «A Capo d’Orlando abbiamo chiuso il primo tempo sopra di diciasette lasciando gli avversari ad appena ventidue punti segnati. Siamo tornati negli spogliatoi e sono entrato nella stanza comportandomi come se fossimo indietro di venti punti». Il racconto di Marco Calvani fa capire che aria tiri in casa Dinamo, col coach romano che continua a far sentire il suo fiato sul collo dei giocatori e non vuole mollare nemmeno per un attimo. «Ho ormai i capelli bianchi e nel basket mi è capitato di arrivare a metà partita sopra di venti punti e poi tornare a casa con le pigne nel sacco – spiega –, ho pensato che se i giocatori mi avessero visto fare il matto comunque non avrebbero abbassato la loro attenzione. Non so se sia stato per questo, ma al rientro in campo la squadra è rimasta concentrata sulla partita».

Il coach biancoblù è pronto alla battaglia col Maccabi e ha una sua personale visione delle cose: «L’Euroleague è la massima vetrina – aggiunge –, hai addosso gli occhi di tutta Europa. Io dico sempre ai giocatori che bisogna dare il massimo per l’immediato e anche per il futuro, ogni prestazione entra a far parte della personale “business card”, del biglietto da visita che presentiamo al nostro mondo, sarebbe falso non dirlo. Ogni giorno ciascuno di noi si costruisce la propria reputazione e punta all’eccellenza futura, in questo momento l’eccellenza per me è Sassari ma chissà, batto il Maccabi e in un futuro potrei essere chiamato dalla società. E lo stesso vale per i giocatori. Giocare contro il Maccabi è una grande onore perché è una squadra che ha fatto la storia di questa competizione, è un piacere e non può che essere uno stimolo. Vi dico subito che a me non piace perdere e non piace nemmeno l’idea di arrivare ultimo. Per questo ho detto ai giocatori che il nostro obiettivo è quello di vincere e anche di ribaltare il risultato dell’andata che ha visto i nostri avversari vincere con uno scarto di 16 punti. Bisogna anche dire che incontriamo una squadra che non vive certo un grande momento. Hanno cambiato anche loro allenatore, per la prima volta nella loro storia non giocheranno nelle Top 16 e disputeranno l’Eurocup.».

Il coach del Banco di Sardegna è comunque soddisfatto delle prime due partite giocate dalla sua squadra: «Non nego che ci siano ancora cose che devono andare a posto e altre da sistemare – spiega –, dobbiamo però innanzitutto prendere coscienza della nostra forza e delle nostre qualità. Sono comunque contento dell’approccio positivo che abbiamo avuto in tutte le circostanze, è sicuramente un segnale importante. Poi credo che sia prematuro fare sintesi o conclusioni, ho visto sempre disponibilità e passi avanti. Dopo la partita di Pesaro avevo detto che non mi erano piaciuti i 48 punti incassati a metà gara, a Mosca sono stati 50 ma in un contesto molto difficile mentre in Sicilia alla fine del secondo quarto erano ventidue e questo mi è sicuramente piaciuto».(r.s.)

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