Branicki gol: l’Arzachena resta in testa
Smeraldini vittoriosi in casa contro l’Astrea Roma (che spreca un calcio di rigore). Il sogno promozione continua
ARZACHENA. Basta una rete di Piotr Branicki all’Arzachena per avere la meglio sull’Astrea. Non è stata una gran bella partita, quella disputata dalla squadra allenata da Mauro Giorico, ma l’importante era la vittoria (dopo il mezzo passo falso della domenica precedente sempre in casa contro il Muravera) per mantenersi in testa alla classifica, anche se in coabitazione con il Grosseto. Primo tempo giocato sotto tono dagli smeraldini, mentre nella ripresa, la sveglia a Bonacquisti e compagni lo ha dato un rigore che l’Astrea ha avuto a suo favore, ma che super Ruzittu ha respinto, quando il risultato era ancora sullo 0-0.
Rispetto al pareggio di domenica scorsa ci sono diverse novità nell’undici titolare dell’Arzachena con il ritorno tra i titolari Ruzittu, Atzei, Boi (tutte e tre fuori causa nelle ultime settimane per infortunio) e Branicki (assente domenica per squalifica). Così davanti al rientrante Ruzittu la linea difensiva è composta da Petrone e Atzei laterali e da Brack e Boi centrali; in mezzo al campo Bonacquisti, La Rosa, Oggiano e Castaldi e davanti Sanna e Branicki. La partenza dell’Arzachena è da far paura e l’Astrea nei primi dieci minuti ha rischiato in due circostanze di passare in vantaggio: al 6’ un diagonale di Isla supera Ruzittu, ma il pallone si stampa sul palo mentre al 10’ Di Benedetto va alla conclusione che finisce sul fondo. L’Arzachena si presenta dalle parti di Placidi al 25’ con Sanna, il quale costringe a una respinta di pugni l’estremo difensore della squadra ospite. Al 40’ è ancora l’ex Torres e Selargius che prova a sorprendere Placidi con una botta dai venti metri, ma il suo tiro finisce ampiamente a lato. L’ultima occasione dei primi quarantacinque minuti capita sui piedi di Castaldi il quale si vede parato in due tempi il tiro del numero 11 smeraldino.
Nella ripresa l’Astrea usufruisce di un calcio di rigore all’8’ decretato dal direttore di gara per un presunto fallo di mani di Brack: dal dischetto calcia Simonetta, ma è bravissimo Ruzittu a respingere il tiro. Il bello del calcio è l’imprevvedibilità e così dal possibile 0-1 si passa all’1-0 nel giro di quattro minuti: è il 12’ quando Branicki di testa batte Placidi, su perfetto servizio di Oggiano. Al 15’ anche la squadra allenata da Mauro Giorico ha un calcio di rigore a proprio favore: penalty decretato dall’arbitro per un fallo in area su Sanna, ma dagli undici metri Branicki si fa ipnotizzare dal portiere avversario che respinge.
Paolo Muggianu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
