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Gol scippato, rabbia rossoblù

di Roberto Muretto
Gol scippato, rabbia rossoblù

L’arbitro non vede una rete di Sau. Joao Pedro riprende il Como in pieno recupero

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INVIATO A CAGLIARI. Joao Pedro quella palla l'ha calciata con una rabbia che quasi quasi sfondava la rete. Il bunker del Como è crollato nel recupero quando ormai la squadra dell'ex Gianluca Festa stava assaporando il dolce gusto della vittoria grazie al gol realizzato da Ganz nella ripresa. I rossoblù cedono al Crotone il comando della classifica ma mantengono l'imbattibilità del Sant'Elia dove finora nessuno aveva preso punti. In una giornata non particolarmente brillante, le recriminazioni sono tante. Intanto il gol non concesso a Sau con la palla che ha varcato la linea bianca di oltre trenta centimetri. E poi l'espulsione di Fossati a metà ripresa (il secondo giallo è stato uno dei tanti errori commessi dall'arbitro) che ha costretto la formazione di Rastelli a giocare per 20' in dieci. Resta la soddisfazione per aver addrizzato una gara nata storta. Recriminazioni a parte, ieri il Cagliari non ha giocato bene, imbrigliato da un avversario che Festa ha messo in campo in modo perfetto, chiudendo tutte le linee di passaggio, concedendo pochissimi spazi ai costruttori di gioco (Di Gennaro e Fossati), costretti a passaggia ffrettati e spesso sbagliate. C'è da fare una riflessione alla vigilia di due trasferte consecutive (Lanciano e Livorno) molto complicate, nelle quali non si potrà sbagliare.

Mossa a sorpresa. Rastelli stupisce tutti e contro ogni previsione fa giocare Barella (la prima da titolare in questa stagione). Occupa la fascia sinistra mentre a destra comincia Fossati. Il tecnico del Cagliari sceglie un giocatore duttile, di corsa, che in fase di non possesso aiuta di più la squadra rispetto a Tello. In campo anche Sau ma questa non è una novità. Che il bomber sarebbe stato preferito a Giannetti era nell'aria. Tutto confermato nel Como che si schiera col 4-4-2, puntando molto sugli attaccanti Ebagua e Ganz.

Match complicato. Il Cagliari non è brillante. Fa fatica a costruire gioco perché il Como pressa alto, tiene le linee strette tra i reparti e non concede ai "pensatori" rossoblù di ragionare quando entrano in possesso del pallone. Si vede che Festa ha studiato bene la partita e dalla panchina si sbraccia per chiedere continui raddoppi sulle corsie. Nel primo tempo l'unica palla gol capita sui piedi di Melchiorri ma Scuffet gli dice no. I rossoblù sono leziosi, cercano sempre la giocata di fino e invece servirebbe fare le cose facili per non dare vantaggi a una squadra che raramente si avvicina alla porta di Storari ma difende benissimo e riparte.

Frittata e caso. Dopo una manciata di minuti della ripresa il Como gela il Sant'Elia. Lo fa Ganz che approfitta di un erroraccio di Krajnc su un cross da sinistra. L'attaccante è rapidissimo e mette dentro. La reazione del Cagliari è immediata e dopo 2' l'arbitro non vede un gol di Sau. Su un cross di Fossati l'attaccante tocca la palla, Scuffet la respinge quando ha superato la linea bianca di almeno trenta centimetri. L'errore più grave lo commette il guardalinee che era in linea ma non segnala niente.

Rastelli cambia. L'allenatore del Cagliari toglie prima Barella per Farias e dopo Melchiorri e fa entrare Cerri. Mosse che forse avrebbe dovuto fare nell’intervallo. Si passa al 4-3-3 con Joao Pedro che retrocede a sinistra della linea di centrocampo. Il Cagliari va un po' in confusione, si disunisce. Storari tiene a galla la barca superandosi su una conclusione da due passi dello sgusciante Ganz. Dentro anche Balzano per Pisacane. L'idea è quella di avere un giocatore che a destra spinga in modo forsennato. I rossoblù chiudono il Como all'indietro, Cerri impegna severamente Scufett.

Rosso esagerato. Il Cagliari resta in dieci: doppio giallo a Fossati. Il secondo è sembrato eccessivo. Ma non per l'arbitro incappato in una giornata stortissima e in una serie di errori gravi che hanno condizionato la partita. Il Cagliari sbanda, Ganz fa tremare il palo che tiene ancora in vita i rossoblù. subito dopo Cerri fallisce per due volte il pareggio da posizione favorevolissima. Ma nel recupero il gol lo segna Joao Pedro su un cross basso di Balzano. E' la fine di un incubo. Il Cagliari cede al Crotone la testa della classifica ma riesce a mantenere l'imbattibilità del Sant'Elia. La società rossoblù si farà sentire (garbata protesta in Lega) perchè dopo la mancata espulsione di Coly che ha messo fuori casa Dessena senza essere espulso, ieri ci sono stati altri episodi che hanno penalizzato la squadra che è scesa dal “trono” della B.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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