Farias: «Forse sono due punti persi»
Il fantasista rossoblù: «Il pareggio non è da disprezzare, ma è un peccato»
CAGLIARI. «Un punto in casa del Livorno non si butta mai. Ma penso che ne abbiamo persi due».
Diego Farias non si dà pace. Il trequartista si è visto ovunque, Rastelli sa di poterlo impiegare con profitto anche nelle fasi senza palla. Al “Picchi”, botte e contrasti da kung fu. «Sì, la difesa del Livorno ha chiuso tutti gli spazi ma a noi manca un rigore» segnala il bomber del Cagliari, sette marcature con quella di ieri su assist di Barreca.
Rabbia e sguardo verso il prosieguo del torneo: «Un punto che muove la classifica» chiosa Farias. Dal brasiliano a Salamon. Il centrale ha messo la mordacchia a Vantaggiato: il “Toro di Brindisi” come l’hanno battezzato i tifosi toscani, ha segnato solo su punizione.
Salamon riparte deciso: “Una partita che avremmo potuto vincere – dice a caldo –, anche perché dopo il pareggio su punizione non abbiamo subito neanche un tiro un porta. L’errore? Una volta passati in vantaggio abbiamo lasciato troppo campo al Livorno». Analisi perfetta. Con un cenno a una prestazione a tratti prova di personalità. “Noi abbiamo giocato una buona partita – sottolinea il giocatore rossoblù –. Loro l’hanno messa sulla fisicità e sull’agonismo e gli è andata bene».
Di fatto, un Cagliari che porta a casa un pari positivo. Sempre non si può vincere, gare da battaglia come quella di ieri ce ne saranno anche altre. La conferma che il punto messo in saccoccia sia prezioso, arriva anche dal capitano. Daniele Dessena, come da copione, è il primo tifoso dei rossoblù. Anche ieri giornata passata di fronte alla tv per tifare i compagni. “Non è mai facile vincere a Livorno. Torniamo a casa con un punto importante. Un gruppo fantastico, che onora sempre i nostri colori” ha scritto la mezzala su twitter.
Il post è accompagnato da un saluto speciale: “#LivornoCagliari, in partite come devo ricordare un amico che ci ha lasciati troppo presto. Ciao Moro!”. Il pensiero affettuoso va a Piermario Morosini, scomparso nell'aprile 2012 in Livorno-Pescara. Dessena non ha dubbi: “Siamo certi che da lassù continua a seguire lo sport più bello del mondo”.
Mario Frongia
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