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Rastelli recrimina: «Troppi errori davanti alla porta»

dall’inviato
Rastelli recrimina: «Troppi errori davanti alla porta»

Il tecnico recita anche il mea culpa: «Joao a centrocampo è stato un mio errore che ho cercato di rimediare in corsa»

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LIVORNO. Si sforza per dimostrare di essere sereno. In realtà Massimo Rastelli fa fatica a digerire il pareggio. Non lo dice apertamente ma si vede dalla faccia che pensa di aver lasciato due punti importanti per strada. «Siamo partiti bene - attacca -, loro erano in difficoltà ed in quello momento dovevamo approfittarne. Invece abbiamo commesso degli errori tecnici gratuiti e gestito male il possesso palla. Dovevamo farli correre a vuoto e aumentare il loro disagio. Invece abbiamo concesso campo e piano piano il Livorno, pur senza creare occasioni, ha preso in mano le redini della gara».

L'allenatore del Cagliari non ha digerito nemmeno il mancato rigore su Melchiorri. «E' successo vicino alla mia panchina - aggiunge - Federico stava per calciare a botta sicura ed è stato danneggiato. E' grave non solo il rigore non concesso ma anche l'ammonizione al nostro giocatore, accusato di simulazione. Forse ha voluto pareggiare l'episodio precedente, il contatto tra Ceppitelli e Vantaggiato, ma tra i due quello più evidente è stato nell'area livornese».

Tante le occasioni sprecate nel secondo tempo. «Dobbiamo essere cinici in queste situazioni, avere più freddezza davanti alla porta. Ai ragazzi, però non posso fare rimproveri. Dopo il loro gol siamo stati padroni del campo. Abbiamo avuto l'atteggiamento della squadra importante che queste gare vuole vincerle. Diciamo che oggi la sorte non ci ha dato una mano, anche se ci abbiamo messo del nostro».

Cagliari “piacione”, squadra che si specchia. Rastelli non ci sta. «A me non sembra - sottolinea -. Ci sono i momenti della partita nei quali tentiamo l'uno-due e le triangolazioni palla a terra. In altre occasioni puntiamo sui cross. E' successo nel finale quando ho fatto entrare Cerri. Non siamo presuntuosi, conosciamo benissimo le difficoltà di questo campionato e non sottovalutiamo nessuno. La strada è lunga, noi andiamo avanti senza fare calcoli, sicuri dei nostri mezzi».

Infine un accenno alla brutta prestazione di Joao Pedro. che l’allenatore difende a spada tratta. «Mi prendo tutte le responsabilità - conclude il mister rossoblù -. E' colpa mia, ho sbagliato a schierarlo in quella posizione. Spettava a me metterlo nella condizione di fare bene. Joao è un giocatore straordinario, fondamentale per noi. L'ho tolto per rimediare a un mio errore che ho cercato di correggere in corsa.

R.M.

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