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Lorenzo ci ha preso gusto e la sua Torres adesso va

Una doppietta di Musto ha rilanciato i sassaresi nell’inseguimento alle prime: «Sto bene, la squadra sta crescendo e vogliamo ritornare in Lega Pro»

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SASSARI. Con i due gol di domenica ha superato Gigi Scotto in testa alla classifica dei marcatori rossoblù. Per Lorenzo Musto - 19 anni, scuola Roma - è un gran bel momento. Per qualche mese ha faticato a trovare spazio nella Torres e ha pagato una condizione fisica non perfetta. Adesso sta segnando con una regolarità impressionante trascinando la squadra all’inseguimento delle prime.

Lorenzo che cosa è cambiato?

«Cominciamo col dire che sto meglio dal punto di vista atletico. Per il resto è cambiato il modo di giocare della squadra. Prima c’erano troppi lanci lunghi e noi attaccanti avevamo pochissimi palloni puliti. Adesso giochiamo la palla e abbiamo molte più occasioni».

Le differenze tra Ferazzoli e Sanna?

«Esattamente quelle che stavo dicendo. Adesso giochiamo con più calma, partendo da dietro e arriviamo più facilmente al tiro. Credo che sia anche una questione di tranquillità. I risultati aiutano e, per fortuna, stanno arrivando».

Sette gol già realizzati. Dove vuole arrivare?

«Non ho un traguardo. Preferisco vivere alla giornata sperando di continuare a segnare con regolarità».

E’ arrivato a Sassari con la squadra in Lega Pro e ha deciso di rimanere anche dopo la retrocessione in serie D. Ha mai avuto dubbi?

«Quello che è successo alla Torres non mi ha fatto piacere. Però avevo scelto di venire a Sassari e ho deciso di restare. No, non mi sono pentito».

Anche grazie ai suoi gol la Torres è a soli sei punti dalla vetta. Credete nella promozione?

«Ci abbiamo sempre creduto. Ci abbiamo creduto prima di scendere in campo domenica quando eravamo a meno nove, a maggior ragione dobbiamo crederci adesso».

Le avversare più pericolose?

«Faccio solo due nomi: Grosseto e Viterbese. Mi sembrano le più attrezzate sotto tutti i punti di vista».

I tifosi galluresi e quelli barbaricini non saranno molto d’accordo.

«L’Olbia e la Nuorese sono due belle squadre ma non so se riusciranno a tenere questo ritmo sino alla fine. L’Arzachena ha già fatto un miracolo. Le altre, francamente, mi sembrano più deboli».

Dimentica una cosa: il mercato. I valori possono ancora cambiare.

«Credo che le squadre che lotteranno per la promozione saranno quelle che ho nominato. Il mercato aggiusterà qualcosa ma non produrrà rivoluzioni».

Anche a Sassari potrebbero esserci novità, sia in entrata che in uscita. Quanto disturbano queste voci?

«Cerco di non pensarci. So che rimarrò a Sassari e spero di rendermi utile alla Torres».

Domenica poteva essere una giornata di festa, ma quei fischi alla società...

«Purtroppo ci sono dall’inizio della stagione. Dispiace. Ma non fatemi aggiungere altro».

Antonio Ledà

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