«Via un peso, pensiamo al campionato»
Il capitano della Dinamo, Jack Devecchi, fa il punto dopo l’uscita definitiva dall’Eurolega: «Avremmo voluto fare meglio»
SASSARI. Eurolega addio, e per un po’ sarà meglio non parlarne. Giovedì sera la Dinamo ha chiuso malamente la sua seconda avventura nella massima competizione continentale e la buona notizia è che questa esperienza va definitivamente in archivio. Domani i sassaresi saranno in campo a Torino con la Manital dell’ex Jerome Dyson, e sarà tutta un’altra storia.
Il bilancio. Dieci sconfitte in altrettante partite, almeno un paio di gare lasciate per strada solo per pura sfortuna (a Istanbul in casa del Darussafaka e al palazzetto contro il Maccabi), una prova che resterà negli annali della società sassarese (quella di Mosca, con la vittoria sfiorata) e una serie troppo lunga di batoste vere e proprie. Come quella dell’altra sera a Bamberg, dove i biancoblù di coach Calvani si sono presentati con tre assenze pesantissime: Logan, Petway e Varnado, di fatto tre quinti della formazione titolare. Per la Dinamo è stata l’Eurolega del vorrei ma non posso, del ci sono quasi ma non ci arrivo. Livello altissimo, soprattutto per una squadra come quella biancoblù, che la quadratura del cerchio non l’ha ancora trovata neppure in campionato.
Il capitano rilancia. «Abbiamo salutato l’Eurolega piuttosto male – dice Jack Devecchi –. Da un lato ci dispiace non essere mai riusciti a sbloccarci, dall’altro magari ora ci togliamo il peso di doverci provare a tutti i costi. Ora ci concentriamo sul campionato e poi penseremo all’Eurocup. Di sicuro da adesso in poi dobbiamo voltare pagina». Dal punto di vista personale, Devecchi non ha chiuso poi così male: a Bamberg il veterano della Dinamo ha segnato 9 punti con un eccellente 3/3 nelle triple. «Avevamo tre assenze importanti e sapevamo che sarebbe servita una mano in più da tutti – commenta l’ala di Graffignana –. Certamente in quelle condizioni non è stato facile e infatti non siamo riusciti a contenerli, abbiamo retto troppo poco. Quest’anno la differenza è stata davvero grande, non è andata come avremmo voluto».
Verso Torino. «Questa è la classica partita trabocchetto – dice Devecchi –. Loro sono ultimi e forse hanno un potenziale migliore. In più in settimana hanno cambiato l’allenatore (Vitucci per Bechi, ndr.) e c’è da attendersi la classica reazione d’orgoglio che spesso si verifica in questi casi. Sarà un piacere rincontrare Jerome Dyson, con il quale abbiamo condiviso tante soddisfazioni nella scorsa stagione. Ovviamente anche lui avrà grandissime motivazioni e farà di tutto per giocare una grande partita. Noi dal canto nostro abbiamo bisogno della vittoria per restare attaccati al gruppo di testa e soprattutto per qualificarci matematicamente alla Final Eight di coppa Italia. Questo sarebbe un ottimo punto per ripartire».
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