Biagioni elogia il gruppo: «Tutti bravi»
Il tecnico contento della reazione. «Il mercato? La società sta lavorando tanto»
OLBIA. Vincere non è stato semplice. Oberdan Biagioni lo sa e non lo nasconde. «Venivamo da un momento caratterizzato da cambiamenti radicali, non si poteva pretendere di più – commenta l’allenatore dell’Olbia -. Però sono contento per la reazione vista nel secondo tempo. Abbiamo trovato i nostri equilibri e tutto è andato per il verso giusto. Poi c’è da dire che il Budoni è una squadra che si è appena rinforzata con giocatori di qualità, due dei quali erano nostri». Biagioni parla anche di Andrea Cossu. Ma da buon «padre dello spogliatoio» ci tiene a esaltare il lavoro di tutti. «Andrea è un professionista serio, è un valore aggiunto. Ha giocato novanta minuti ad alti livelli. Però non dobbiamo dimenticare gli altri, i meriti vanno divisi tra tutti. Bravo anche Mastinu che ha fatto due gol. Non era neanche in forma». Poi un pensiero al capitano Daniele Molino, ancora ricoverato a Nuoro per una brutta intossicazione alimentare: «Molino manca, le sue qualità non si discutono. Lo aspettiamo a braccia aperte». La società guidata da Alessandro Marino rinforzerà ancora la squadra, con una punta e qualche fuoriquota da pescare tra i professionisti. Ma Biagioni non si sbilancia: «La società ha lavorato e sta lavorando tanto».
Poi tocca all’eroe della giornata: Giuseppe Mastinu, tra l’altro un ex. Con la doppietta di ieri l’attaccante sassarese sale a quota 10 gol. «Il primo tempo non è andato benissimo , nella ripresa invece abbiamo giocato con più calma negli ultimi metri – commenta Mastinu -. Non mi sono allenato per una ventina di giorni, però volevo esserci. Non è stato semplice vincere perché il Budoni, grazie ai nuovi acquisti, è più forte». Anche Mastinu aspetta il ritorno di Molino. Così nel frattempo gli dedica la vittoria: «Sì, è dedicata a lui. Presto uscirà dall’ospedale, noi lo stiamo aspettando».
Infine una battuta su Andrea Cossu. «Beh, lo avete visto. Innanzitutto attira tantissimi avversari, poi gioca alla grande. Tutti noi sappiamo chi è. Ogni sua palla è una invenzione. E c’è voluto lui per farmi segnare di testa». (d.b.)
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