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Il Cagliari ora corre ma deve diventare più cinico sotto porta

di Roberto Muretto
Il Cagliari ora corre ma deve diventare più cinico sotto porta

I rossoblù creano molte occasioni ma concretizzano poco Giovedì a Salerno senza gli squalificati Farias e Joao Pedro

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INVIATO A CAGLIARI. La marcia del Cagliari al Sant’Elia procede sicura, anche se domare il Bari non è stata una passeggiata. I rossoblù si sono avvicinati alla capolista Crotone, dimostrando ancora una volta di essere una squadra con grandi potenzialità non del tutto espresse e, con alcuni difetti da correggere che si trascinano dall’inizio del campionato. Il tour de force di dicembre sta per terminare. Mancano ancora due partite, giovedì a Salerno e domenica in casa con la Pro Vercelli. L’obiettivo è fare l’en plein anche se non sarà facile.

Titolo d’inverno. Conta poco ma se arriva è meglio. Soprattutto perchè il Cagliari è partito con un obiettivo ben preciso e virare alle spalle del Crotone potrebbe in qualche modo minare le certezze dei rossoblù. Guardare tutti dall’alto verso il basso, tra l’altro, farebbe crescere l’autostima. «Dobbiamo chiudere a 46 punti il girone di andata», ha detto sabato sera mister Rastelli. «Noi non dobbiamo fare calcoli, andare in campo e vincere tutte le partite perchè è nelle nostre corde e nelle nostre potenzialità tecniche».

Cinismo. Se il Cagliari non è riuscito ad andare in fuga è proprio perchè quasi mai è riuscito a chiudere le partite e più di una volta ha pagato dazio. «Ci manca cattiveria sotto porta - sottolinea Rastelli -, dobbiamo mettere l’avversario definiticamente ko, altrimenti corri il rischio di non poratare a casa le partite. Ci è già successo altre volte e anche col Bari abbiamo rischiato la beffa. Sono convinto che i ragazzi sanno fare meglio e lo dimostreranno».

Palle inattive. Tre gol su punizione subiti nelle ultime tre gare. A Lanciano e Livorno reti in fotocopia sul palo di Storari, sabato col Bari un tiro innocuo di Rosina che è passata tra una selva di gambe priva di infilarsi in porta. Se due indizi fanno una prova, il terzo conferma che qualche problema c’è. Se poi non bastasse ci sono i numeri a rafforzare il concetto: più della metà dei gol subiti dal Cagliari sono arrivati direttamente o a seguito di un calcio piazzato. Vanno rivisti posizioni e movimenti e forse aggiunta un pochino di cattiveria nei contrasti.

Brasiliani ko. Joao Pedro e Diego Farias salteranno la gara contro la Salernitana. I due trequartisti oggi saranno squalificati dal giudice sportivo avendo subito la quinta ammonizione stagionale nella gara col Bari. Assenze pesanti che costringeranno Rastelli a cambiare qualcosa nella formazione che scenderà in campo giovedì alle 13, nel posticipo della penultima giornata di andata. Joao e Diego sono calciatori che hanno qualità sufficiente per fare la differenza in serie B, ma sono bresiliani in tutto e per tutto. Nel senso che sono capaci di fare giocate di grandissimo spessore ma anche errori di una banalità disarmante. La continuità di rendimento è il loro tallone d’Achille. Rastelli lo sa ed ecco spiegato il motivo per il quale difficilmente saranno titolari insieme.

Il modulo. Quello col trequartista, che diventa un tridente in corso d’opera, sembra essere il modello di gioco che più si addice al Cagliari. Ma non è detto che a Salerno non si torni al 4-4-2 col doppio regista, Munari e Tello sugli esterni. La squadra avrebbe più equilibrio e Di Gennaro più liberta di azione. E’ presto per fare previsioni ma sembra questa la soluzione più probabile per ovviare al doppio forfait.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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