La delusione dei baby: «Peccato ormai era fatta»
Gigi Scotto è più prudente: «Prendiamoci il punto e guardiamo avanti, non era per niente facile»
GROSSETO. Evviva la franchezza! Michele Girardi ha affrontato la sfida con l'ex capolista Grosseto con la spavalderia dei suoi 19 anni. E con lo stesso spirito si presenta in sala stampa. «Ero convinto di tornare a casa con i tre punti - confessa -. Quel gol allo scadere non ci voleva. Anche perché con il passare dei minuti i padroni di casa stavano perdendo lucidità. Tirate le somme siamo noi a doverci lamentare».
Girardi è partito dalla panchina ma si è fatto trovare pronto. «Avevamo preparato bene la gara. Il mister ci aveva raccomandato di giocare a uomo. E di tenere ognuno il suo. Sono soddisfatto della mia prova ma credo che tutti abbiano giocato bene». Il difensore rossoblù racconta il gol del 2-2. «L'arbitro doveva fischiare un fallo a nostro favore e invece ha invertito la punizione. Maciucca è stato bravo a tirare e Palumbo si è trovato sui piedi una palla che chiedeva solo di essere spinta in rete. Non credo ci siano colpe specifiche di qualcuno anche se forse potevamo stare più attenti. Anche perchè ormai mancavano tre minuti alla fine».
Anche Raucci vede il bicchiere mezzo vuoto. «Sono soddisfatto per la prestazione, un po' meno del risultato. Abbiamo dimostrato che il Grosseto non ci è superiore e che possiamo dire la nostra nella corsa per la promozione. Io ci credo e la gara di oggi ci dà ulteriore coraggio». Per il baby l'arma vincente della Torres è stata «lo spirito di sacrificio e la voglia di portare a casa i tre punti. Ci abbiamo provato e siamo anche riusciti a ribaltare l'1-0 iniziale. Purtroppo bisogna fare i conti con gli avversari e il Grosseto è un signor avversario».
Più prudente l'analisi di Gigi Scotto. «Teniamoci stretto questo punto. Certo potevamo vincere ma il campionato è ancora lungo e avremo modo di dire la nostra. Mi è piaciuto lo spirito con cui abbiamo affrontato la prima della classe e mi è piaciuta la reazione dopo essere passati in svantaggio. Anche nella ripresa abbiamo ribattuto colpo su colpo e non è vero che siamo stati aiutati dall'arbitro. Per me c'era un rigore nettissimo ai danni di Musto con il risultato fermo sul 2-1 per noi. Non so come sarebbe finita se l'arbitro avesse indicato il dischetto. Adesso guardiamo avanti sapendo che ci aspetta un gennaio durissimo».
A.L.
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