I tifosi rossoblù dodicesimo uomo in campo
Sant’Elia quasi sempre sold out, un “fortino” inespugnabile punto di forza della capolista
CAGLIARI. Dai tredicimila al debutto stagionale con il Crotone ai sedicimila con la Pro Vercelli. Quattro mesi di battaglie in una cadetteria dura e spigolosa. Dal posticipo di lunedì 7 settembre all'ultimo match del girone d'andata. Domenica, al Sant'Elia, pomeriggio da cornice per aver dato lo scossone al campionato con al fianco una tifoseria compatta, attenta, fiduciosa. E non era facile.
Dall'addio dei senatori alla cessione di Donsah passando per i malumori della retrocessione, l'atmosfera d'avvio raccontava sensazioni differenti. Adesso, la trama è nitida: il progetto tecnico è valido, gruppo e staff sono da primato. Il contesto non fa una piega: la società si muove sui fronti caldi (settore giovanile, Academy, stadio) con rapidità e mestiere. E, in una piazza che seguiva la A da undici anni di fila, ha messo assieme un poker che piace e convince.
Dai ragazzini delle scuole calcio (31 in Sardegna, due camp, Alghero e Rho, un terzo in gestazione), alla Primavera capolista e itinerante in mezza isola, fino alle politiche di vicinanza alla tifoseria. Prezzi certi e accessibili più la promozione mirata e puntuale a favore di giovani, donne, anziani e universitari - con gli under 10 che pagano un euro - stanno dietro al pienone dell’altro ieri. C'è ancora da lavorare. Ma la contiguità con il territorio è un piccolo grande scudetto.
I 15.534 biglietti staccati per i piemontesi, sono il premio per una filosofia che è stata capace di cambiare abitudini a un popolo capace di stare al fianco alla squadra in maniera ondivaga. I 4.401 abbonati, oltre trecento in più rispetto alla passata stagione, testimoniano l'apertura di un nuovo percorso. lo stesso che dovrà diventare fondamentale per il rientro nelle migliori venti d'Italia. Ulteriore tappa per il nuovo impianto a norma Uefa e le feste per il centenario del club, nel 2020.
Uno scenario allettante e insidioso al tempo stesso. Con attori che non possono mollare la presa. E, al tempo stesso, sappiano di poter contare su un pubblico forte e solidale, nei momenti difficili e in quelli di soddisfazione. Come domenica pomeriggio contro la Pro Vercelli.
Mario Frongia
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