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Valentino Rossi non si arrende «Ci proverò anche nel 2016»

Valentino Rossi non si arrende «Ci proverò anche nel 2016»

ROMA. Valentino Rossi non si arrende e a dispetto dei suoi 37 anni (li compirà il 16 febbraio prossimo) dice di voler ancora correre per vincere. A cominciare dalla prossima stagione. Il titolo...

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ROMA. Valentino Rossi non si arrende e a dispetto dei suoi 37 anni (li compirà il 16 febbraio prossimo) dice di voler ancora correre per vincere.

A cominciare dalla prossima stagione.

Il titolo mondiale sfumato per appena 5 punti nell'ultimo Gran premio di Valencia, con tutte le polemiche prima e dopo, gli ha lasciato il segno ma il nove volte iridato spiega ad 'Autosport' che «ci proverà ancora».

«L'anno prossimo posso andare più o meno allo stesso ritmo - dice Valentino Rossi - Ma certo dipenderà anche dalle motivazioni, dal rapporto della Yamaha con la Michelin e ovviamente dal lavoro. Io comunque ci proverò ancora».

Il pesarese ha vinto sei gran premi tra il 2014 e il 2015, dopo che nelle precedenti quattro stagioni aveva ottenuto appena tre vittorie ma con una primavera in più sulle spalle afferma di non sentirsi né appagato, né 'vecchio’. ll pilota della Movistar Yamaha ha mancato la possibilità di vincere il suo decimo titolo mondiale, il settimo nella classe regina, quando il compagno di squadra Jorge Lorenzo glielo ha soffiato nell’ultimo gran premio dell’anno a Valencia dove il «Dottore« è partito per ultimo per via della penalizzazione per i fatti della Malesia «ma se si seleziona la storia degli esseri umani - spiega - tra il 36 e 37 non è una grande differenza. Non sono molto preoccupato. L'anno prossimo posso andare più o altrimenti allo stesso ritmo», sottolinea il pilota Yamaha, anche se il 2016 «sarà tutta un'altra storia».

Lin Jarvis, managing director della Yamaha, spiega sempre al magazine che il team è ben consapevole di quanto sia stato duro l'epilogo mondiale, con la lotta fratricida tra Rossi e il compagno di squadra Jorge Lorenzo.

«Perdere il campionato mondiale per soli cinque punti deve essere stato molto difficile dopo essere stati in testa fin dall'inizio», riconosce Jarvis. «Sapevamo solo che potevamo vincere ma questo è la conseguenza di avere due grandi piloti in squadra: anche quando si vince tutto, c'è sempre qualcuno infelice. »L'orologio non può tornare indietro - conlude Jarvis - Ora bisogna concentrarsi solo sul futuro».

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