Dopo lo sconforto e l’esaltazione, ora c’è un sano realismo
MILANO. Dalle stelle alle stalle in pochi giorni, con il solito tira e molla tra disastri “irrecuperabili” e vittorie indimenticabili. A leggere le dichiarazioni sui social, il popolo biancoblù...
MILANO. Dalle stelle alle stalle in pochi giorni, con il solito tira e molla tra disastri “irrecuperabili” e vittorie indimenticabili. A leggere le dichiarazioni sui social, il popolo biancoblù continua a vivere questa strana stagione in modo un po’ schizofrenico, esattamente alla stregua delle prestazioni della squadra. Tutto il girone d’andata è stato un susseguirsi di momenti di esaltazione intervallati da eccessi di sconforto, e quanto successo nelle ultime settimane ne è lo specchio: lo sconforto che serpeggiava e dicembre è stato spazzato via dalle belle vittorie (e dal grande tifo) dei match con Reggio Emilia e Pistoia. Poi la débâcle di Milano ed ecco che riaffiorano i vecchi dubbi. Con una novità: lo sconforto ha fatto posto a una sana dose di realismo. Da un lato perché la stagione è lunghissima, dall’altra perché il messaggio che “non si può vincere sempre” ha fatto ormai breccia nella mente dei tifosi.
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