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Il grido di guerra di capitan Steri: «Dobbiamo battere la Torres»

Il grido di guerra di capitan Steri: «Dobbiamo battere la Torres»

Il centrocampista dell’Olbia chiama a raccolta i tifosi in vista della partitissima di mercoledì e fa il punto sulla momento della squadra gallurese: «Ci siamo rinforzati, non possiamo più sbagliare»

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OLBIA. Sempre più una bandiera. Alessandro Steri, centrocampista che in tanti vorrebbero dalla loro parte, adesso indossa pure la fascia di capitano. In attesa che torni Daniele Molino, che si sta riprendendo da una brutta intossicazione alimentare, tocca a lui rappresentare la squadra in questo primo scorcio di 2016. Dalla sua parte, oltre l’indiscussa abilità, Alessandro Steri ha tanto carisma e una granitica esperienza. Il centrocampista di San Gavino Monreale, al suo secondo anno a Olbia, vuole continuare a dare il massimo e si aspetta altrettanto da tutti i suoi compagni. Il motivo è semplice: l’Olbia deve scalare la classifica. Per prima cosa, però, dovrà battere la Torres nel derby di mercoledì pomeriggio al Bruno Nespoli (ore 14,30).

Come procede la preparazione?

«Siamo tornati ad allenarci il 27 dicembre e stiamo svolgendo un ottimo lavoro. Ci aspetta un girone di ritorno molto impegnativo e il nostro obiettivo è la risalita. Penso che l’Olbia abbia tutte le carte in regola per recuperare lo svantaggio. La cosa positiva è che giocheremo gli scontri diretti in casa».

Si comincia con la Torres.

«È una partita molto sentita. Noi faremo di tutto per vincere e per riscattarci dopo il risultato dell’andata. Sappiamo che la Torres è una squadra molto forte e che da quando ha cambiato allenatore ha centrato una bella serie di risultati positivi. Ma anche noi siamo molto in forma. Mancheranno Molino e Miceli, ma chi giocherà darà il massimo. E poi abbiamo Andrea Cossu… Ripeto, noi dovremo vincere assolutamente».

Il mercato ha rivoluzionato la rosa. Cosa ne pensa dei nuovi compagni?

«Mi è dispiaciuto per i giocatori andati via, che erano tutti amici. Ma il calcio è anche questo. Comunque sono arrivate pedine molto importanti in ogni reparto. Sono giocatori che ci daranno una bella mano. Lo stesso Andrea Cossu si è ambientato benissimo, è un ragazzo eccezionale, con lui mi trovo benissimo. Merito anche di mister Biagioni, che è riuscito a far inserire tutti molto bene».

Parliamo del cambio di proprietà.

«È una bella novità per tutti. Anche in città è cresciuto l’entusiasmo. Inoltre il nuovo presidente è una persona molto seria e ambiziosa. Ma dobbiamo anche ringraziare la vecchia dirigenza e l’ex presidente Pino Scanu, che hanno fatto sicuramente un buon lavoro ».

Ultimamente, complice la politica dei biglietti low cost, è aumentato il pubblico.

«È tutta un’altra cosa. Per noi giocare davanti ai tifosi è molto importante. Nel derby contro il Budoni sono arrivate mille persone. E mi aspetto più gente ancora in occasione del derby con la Torres. Però spetta comunque a noi far sì che la gente venga allo stadio. Dobbiamo dare il massimo».

Dario Budroni

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