Il presidente Sardara «Pazienza e fiducia, siamo convalescenti»
Nuova esternazione del presidente via Facebook «I bilanci a giugno, ora stiamo calmi e sotto col lavoro»
SASSARI. Keep calm. Il presidente scende in campo dopo la batosta di Milano e lo fa come suo solito attraverso Facebook, dove da sabato il popolo Dinamico si è scatenato in commenti poco spesso lusinghieri.
Keep calm e mette un fermo, il numero uno della società biancoblù, chiedendo soprattutto fiducia che i conti si faranno come sempre alla fine. «Non ho commentato le vittorie con Reggio e con Pistoia né tantomeno ho intenzione di commentare la partita di sabato – ha scritto Sardara – anche perché ci vorrebbe una partita da commentare e noi, al di là degli indubbi meriti di Milano, non siamo scesi in campo e dobbiamo solo vergognarci di quello che abbiamo, o forse sarebbe meglio dire non abbiamo, fatto vedere».
«Parlerò a giugno – prosegue il presidente – e se dovrò dire che avremo sbagliato nella costruzione della squadra, state certi che non faticherò, sia perché non sarà né la prima ne l'ultima volta che commetteremo errori, sia perché credo che il dono della infallibilità non ci appartenga».
Parlare vuol dire stilare bilanci definitivi, tradotto dal sardarese. E ancora non è tempo. Per ora, è tempo di fiducia (dai tifosi) e di duro lavoro (dalla squadra). «Da qui a giugno – prosegue l’esternazione – credo ci sia ancora un mondo di mezzo e troppe volte si è dovuto riavvolgere il nastro quando si pensava di essere ai titoli di coda. Siamo ancora un malato in convalescenza e tra i chiari segni di miglioramento, ancora registriamo segni acuti della malattia. Ieri eravamo in terapia intensiva, ma se fra due giorni saremo in reparto non mi stupirei più di tanto. Quindi keep calm, non siamo orbi e se a qualcuno può far stare bene sentirsi dire che è un anno di transizione ci sta, quindi non vi aspettate più di tanto, a me onestamente non va bene, perché mollerò un minuto dopo l'ultimo secondo di gara di ogni singola competizione e non ci penso proprio a vivacchiare fino a giugno, perché non ci appartiene e quindi lo pretenderò da tutti, giocatori, staff e dirigenti». Poi... «Poi a giugno – conclude Sardara –, tireremo le somme e si parlerà del futuro, magari sancendo che è stato un anno di transizione... prima però ci battiamo perché sia qualcosa di più e quindi keep calm e giù a lavorare».
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