Volante: «Bello portare la squadra al successo»
L’attaccante dell’Ilvamaddalena si racconta e guarda avanti: l’obiettivo? Regalare la promozione
LA MADDALENA. Quando il presidente Petrucci lo ha chiamato alla corte dell’Ilvamaddalena, il viso di Dante Volante, attaccante di bella presenza, 35 anni portati con il piglio di un ragazzino, si è illuminato.
Un consulto con mamma Fernanda e il fratello Francesco è bastato per fargli dire si. E’ iniziata così, due stagioni fa, l’esperienza del bomber Volante, riconfermato a pieni voti nello scacchiere del tecnico Averini per vincere il campionato di Promozione.
Fisico da corazziere, piedi buoni e testa pensante di una squadra che l’ha fatto sentire subito a suo agio.
«Ho esordito nelle giovanili del Cassino, poi sono stato a Viareggio, Modena e altri centri, tra promozione ed eccellenza».
Da una caletta di Sperlonga, in provincia di Latina, all’isola di La Maddalena, il passo è stato breve. Capocannoniere l’anno scorso con 23 reti, 8 gol ad una giornata dal termine del girone d’andata, per il centravanti di Cassino le porte sono aperte più che mai. Di piede o di testa, di precisione o di forza, dal dischetto o su punizione. Poco importa.
«L’importante è che vinca il gruppo- fa spallucce Volante-. Segnare è una gioia, ma giocare al servizio della squadra e portarla al successo è ancora più appagante».
Con i suoi gol, uniti a quelli del capocannoniere Gian Luca Siazzu (20 reti) e al resto del team di mister Averini Pisaroni, l’Ilvamaddalena è in volo libero. In quattordici turni ha conquistato trentadue punti, grazie a dieci vittorie, due pareggi e 2 sconfitte, con un bottino di 32 gol fatti e quindici subiti.
«Il primato in classifica è frutto della meticolosa e attenta preparazione precampionato e del grande lavoro che facciamo durante la settimana - aggiunge Dante Volante-Siamo competitivi in tutti i reparti grazie all’ottima integrazione tra giovani e anziani e alle individualità dei singoli, che fanno una grande squadra. Affiatata dentro e fuori dal campo. Ne è un esempio il giovane Valerio Varsi, che nonostante il grave infortunio ci segue dappertutto».
Marcato stretto dai difensori, temuto e rispettato per le qualità tecniche e atletiche e per la velocità, Dante Volante non è certo il tipo che si fa intimorire.
«Faccio valere la mia prestanza fisica, ma non rispondo mai agli interventi duri. Il calcio è un gioco e come tale va vissuto».
Non ipotizza il suo futuro lontano dal pallone: per il momento gioca, si diverte e prosegue gli studi di giurisprudenza. Ma non per divenire avvocato. «Mi piacerebbe occuparmi di cultura, magari in qualche museo». Ama la famiglia e spera di costruirne una tutta sua con la compagna Paola Sofia, che talvolta lo segue anche all’isola.
«La Maddalena ci ha adottato e ci ha fatto sentire a casa nostra. I tifosi sono meravigliosi e la società è una grande famiglia. Questo è il segreto del nostro successo, questa è l’arma capace di farci fare tanta strada nella rincorsa alla promozione. Un traguardo che vogliamo raggiungere tutti assieme. Per regalare all’isola un nuovo sogno».
Lorenzo Impagliazzo
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