Capitan Bianchi rende onore agli avversari
«Sono una squadra di primo livello: non tarderanno a raggiungere la quota salvezza»
LANUSEI.
Il primo a presentarsi è il numero 1 ospite Valerio Frasca, il vero protagonista della giornata con un rigore parato ed almeno altri tre interventi decisivi. «Sono sempre contento quando riusciamo a vincere, ancora di più quando vinciamo fuori casa anche se, quest’ anno, giochiamo meglio fuori casa viste le condizioni del manto erboso del nostro stadio. La nostra è una squadra tecnica che ama impostare il gioco sin dalla retroguardia e campi del genere ci esaltano».
Quale la parata più difficile tra la punizione all’ incrocio, il rigore, il tacco da pochi centimetri e la deviazione sottomisura di Masia? «Sicuramente la punizione di Marcello Angheleddu, perché non era solo ben indirizzata all’incrocio dei pali, ma era anche molto tesa e potente. Sì, è stata la più difficile della partita – spiega il portiere verdazzurro –. L’importante è aver vinto perché non dobbiamo perdere contatto con la prima piazza, dobbiamo tenere il passo perché il salto di categoria ce lo vogliamo giocare sino alla fine».
Anche capitan Bianchi sottolinea l’importanza dei tre punti: «Il Lanusei è una squadra di primo livello, i “grandi” sono tutti non solo di categoria, ma meriterebbero altri palcoscenici. Hanno un ottimo gruppo, credo che non tarderanno a raggiungere la quota salvezza. La nostra vittoria è tanto meritata quanto sofferta e non fate troppi complimenti a Valerio Frasca perché lui va in porta per parare! No, no, scherzo, ha fatto una grande partita salvando la rete in più d’una occasione, ma anche lui è solo uno dei venti nerazzurri, qui si vince o si perde tutti insieme».
Alessio Figos accetta i complimenti per la prestazione personale e della squadra ma chiarisce subito: «Soddisfatti dalla prestazione, abbiamo creato quattro nitide palle gol che il loro portiere ha neutralizzato da campione, abbiamo subito solo due tiri, ma alla fine i punti vanno agli altri, noi non ne facciamo più – dice sconsolato –. Dobbiamo riprendere a segnare, e per me che sono un attaccante il gol che non arriva pesa ancora di più. Dobbiamo invertire questa tendenza al più presto – sottolinea Figos – stiamo pagando una leggera flessione generale e l’inserimento dei nuovi arrivati Vennuti, Milicevic e Cardia, dobbiamo ritrovare i giusti equilibri e mi sembra che ci stiamo avvicinando ma ancora non basta». (ro.cu.)
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