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L’Arzachena scivola al secondo posto

L’Arzachena scivola al secondo posto

Il bunker del Budoni resiste: difesa attenta degli ospiti, usciti rafforzati dalla campagna acquisti di dicembre

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ARZACHENA. Finisce a reti inviolate il derby di Gallura che apre il 2016 tra l’Arzachena e il Budoni. La formazione allenata da Mauro Giorico non riesce a scardinare l’attenta difesa ospite e alla fine si deve accontentare di un pareggio che le fa perdere la vetta della classifica dopo un mese e mezzo di dominio biancoverde.

Il Budoni ha dimostrato anche al “Biagio Pirina” di Arzachena che si è rinforzato bene nel mercato di dicembre e che sicuramente ha tutte le carte in regola per risalire una classifica che lo vede al quart’ultimo posto, davanti soltanto a San Cesareo, Astrea e Castiadas.

Si è giocato su un terreno di gioco appesantito dalla pioggia che si è presentata a più riprese nel centro gallurese in tutta la giornata. L’Arzachena presenta il seguente undici titolare: Ruzittu in porta; linea difensiva composta da Petrone e Dedola laterali con Brack e Boi al centro. A centrocampo Bonacquisti, Manzini, Illario e Oggiano e coppia d’attacco formata da Sanna e da Branicki. Nel Budoni invece davanti a Saraò la difesa è composta da Deiana e da capitan Meloni che agiscono sulle fasce con Farris e Tricoli centrali. A centrocampo Segato, Balzano più Caggiu e Sanna, mentre la coppia d’attacco è rappresentata da Giglio e da Salvini. In panchina anche l’ultimo arrivato, il possente attaccante (alto 194 centimetri) Riccardo Paganelli che aveva giocato nella prima parte della stagione con San Paolo Luparense segnando anche quattro reti.

La partenza è delle migliori per i padroni di casa e al 2’ Sanna ruba palla sulla trequarti avversaria e arriva davanti a Saraò, ma il suo tiro finisce a lato. Passa un minuto e la squadra di mister Giorico si presenta pericolosa dalle parti di Saraò con una gran botta dai venticinque metri di Bonacquisti che costringe l’ex estremo difensore dell’Olbia a sollevare il pallone sopra la traversa. Al 20’ è Sanna che elude il fuorigioco per presentarsi davanti al portiere avversario, ma Saraò riesce a respingere la conclusione dell’ex bomber della Torres e del Selargius.

Nella ripresa dopo un minuto l’Arzachena si rende pericolosa con una combinazione Branicki-Sanna e tiro di quest’ultimo che finisce fuori. Il Budoni prova ad impensierire Marco Ruzittu con l’ex Salvini e con Giglio. Al 12’ ancora Arzachena pericolosa con Illario che manda da buona posizione il pallone sul fondo. Al 16’ primo cambio nell’Arzachena: fuori Illario e dentro Castaldi e l’ex Terracina ha subito la palla gol che però non sfrutta, calciando fuori.

Il Budoni intorno alla mezz’ora ha due occasioni: prima Tumbarello non sfrutta al meglio la favorevole occasione che gli capita, anche perché ostacolato involontariamente da un compagno di squadra e qualche minuto dopo Salvini va alla conclusione che fa gridare al gol i tifosi budonesi presenti al Biagio Pirina, ma è soltanto l’effetto ottico di un pallone che colpisce la parte esterna della rete.

Nei cinque minuti di recupero non succede niente e l’ultima occasione è una punizione dal limite calciata da Sanna che finisce alta sopra la traversa. Come detto l’Arzachena scende al secondo posto in classifica con 37 punti e viene raggiunta dal Grosseto, mentre con un punto in meno c’è la Viterbese. Per il Budoni invece un ottimo punto che arriva dopo una serie negativa di sei sconfitte consecutive e domenica per la squadra allenata da Giuseppe Bacciu c’è il match interno contro la Cynthia Genzano nel quale Meloni e compagni devono assolutamente vincere per avvicinarsi agli avversari del prossimo turno che in questo momento hanno quattro punti.

Paolo Muggianu

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