Lanusei, che beffa: sconfitto dall’arbitro
CIVITA CASTELLANA. Sconfitta beffa per il Lanusei. La formazione ogliastrina infatti ha perso di misura contro la Flaminia Civita Castellana, ma sul risultato finale pesa una grossa indecisione...
CIVITA CASTELLANA. Sconfitta beffa per il Lanusei. La formazione ogliastrina infatti ha perso di misura contro la Flaminia Civita Castellana, ma sul risultato finale pesa una grossa indecisione arbitrale, che ha determinato la rete del gol vittoria. Tutto è accaduto al 33’ del secondo tempo, quando il direttore di gara Fiero di Pistoia ha prima fischiato un calcio di punizione in favore della squadra ogliastrina a seguito di un contrasto in area tra un difensore e l’attaccante di casa Cardillo, poi nel giro di pochi secondi ha cambiato idea e concesso la massima punizione, tra le proteste dei giocatori sardi e quelle del tecnico Loi che è stato anche espulso.
In precedenza la gara era scivolata via tra momenti di autentici sbadigli e improvvise accelerazioni. La Flaminia si è presentata in campo con il modulo 4-3-3, il Lanusei con il 4-4-2 con Milicevic e Figos a formare il tandem offensivo. Il primo pericolo per la porta ogliastrina è arrivato dopo appena un minuto con Cardillo.
Poi il Lanusei si è fatto sotto. Al 25’ con il tiro di Ladu dal limite che ha chiamato in causa il portiere di casa Forzati, bravo a bloccare in tuffo la sfera. Al 30’ con una punizione di Masia che ha trovato ancora una volta pronto Forzati. In pratica la gara dei verdi nella prima frazione è terminata qui.
Nella ripresa ancora partenza sprint della Flaminia. Dopo due minuti Giustarini ha sfiorato il palo con un tiro da circa venti metri. La replica degli ogliastrini è stata tutta nei piedi di Piras, che ha impegnato il portiere avversario con un tiro della distanza. Sul cambio di fronte Giustarini ha chiamato Floris all’intervento. Il Lanusei ha rinforzato il centrocampo con l’inserimento di Pili per arginare le offensive dei rossoblù di casa che, anche se in maniera scomposta, hanno continuato a cercare il vantaggio. Vantaggio che, come detto, è arrivato al 32’ grazie al calcio di rigore trasformato da Crescenzo. Nel finale la reazione del Lanusei c’è stata, guidata più dalla rabbia che da azioni manovrate: ciononostante un paio di azioni costruite da Angheleddu e un tiro finale di Pili su punizione hanno creato più di un problema alla retroguardia di casa.
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