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Sporting Locri, in campo contro la paura

Sporting Locri, in campo contro la paura

La squadra femminile calabrese di calcio a 5 è ritornata a giocare dopo le minacce tese a far ritirare la squadra dalla A

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LOCRI. «Speriamo che arrivi qualcuno che si prenda questa società, che dopo tante parole ci sia qualcosa di concreto. Noi da parte nostra scendiamo in campo e ci mettiamo il massimo». A parlare così è Alessia Modestia, portiere dello Sporting Locri al termine della partita persa 3-2 contro la Lazio. Finalmente dopo le tante parole i fatti sono arrivati. Primo fra tutti che la squadra, nonostante l’ex presidente Ferdinando Armeni abbia deciso di gettare la spugna, dopo che la società è stata vittima di minacce. Grande pubblico al palazzetto dello sport e grande spettacolo del quale si deve dire grazie soprattutto alle ragazze che hanno continuato a crederci, presentandosi in campo. «Con tutto quello che è successo non abbiamo avuto modo di allenarci, l’abbiamo fatto solo in questa settimana e quindi un plauso va alle mie compagne che ci hanno messo tutto – dice sempre Alessia Modestia che, sulla decisione del presidente Armeni di gettare la spugna aggiunge –: sono decisioni prese dal nostro presidente e devono essere rispettate. Si può condividerle o meno, ma vanno rispettate. Abbiamo sentito la vicinanza delle istituzioni, da parte di tutti, della cittadinanza di Locri e questo ci fa molto piacere». Il portiere dello Sporting racconta come insieme alle compagne ha vissuto questi giorni. «Dopo un un pò di paura all’inizio – ricorda – , abbiamo ripreso normalmente, ma quello che dispiace è che la Calabria sia sempre associata a questi fatti».

Ma se le ragazze hanno potuto vivere qusta bella giornata di sport, circondate da tanta gente che le ha sostenute, spinte ed alla fine applaudite al termine quando hanno effettuato il giro di campo, lo si deve anche al Coni, alla Federcalcio, alla Divisione Calcio a cinque e alla lega Nazionale Dilettanti che, con l’Amministrazione comunale, hanno fatto sì che si tornasse a giocare. Ora il prossimo obiettivo è portare lo Sporting Locri a completare la stagione e soprattutto viverne altre. «Noi siamo qui per portare la nostra solidarietà alle ragazze, alla società e alla città, rimasta vittima di fatti che hanno poco a che vedere con lo sport. Si tratta di situazioni molto particolari» ha detto il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, poco prima del via dalla partita. «Sulla stessa linea d’onda anche il presidente della Divisione Calcio a 5, Fabrizio Tonelli. «Insieme con la Federazione e la Lnd abbiamo fatto in modo che le ragazze possano giocare, divertirsi, esprime i valori sportivi in campo ed anche con un buon spettacolo». Anche il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Antonio Cosentino sottolinea come fosse necessario dare «solidarietà alle ragazze, alla società, tenendo alti i valori dello sport. Qui ha vinto lo sport, anche grazie ai media che ci hanno supportato. Ma per vincere davvero dobbiamo arrivare al 30 giugno, quando si concluderà il campionato»

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