La Nuova Sardegna

Sport

Tre gol alla capolista la Torres adesso vola

di Antonio Ledà
Tre gol alla capolista la Torres adesso vola

Scotto, Musto e Demartis piegano la resistenza del Rieti

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. La Torres fa sul serio. Dopo la vittoria di mercoledì nel derby con l’Olbia i sassaresi si sono ripetuti in casa contro la capolista Rieti. E stato un successo sofferto ma meritato arrivato al termine di una gara cominciata male (al 18’ il vantaggio laziale con il centravanti La Cava) e conclusa con i rossoblù in trionfo sotto la curva Nord. Un bel modo per cominciare l’anno e lanciare un segnale alle avversarie. La vetta dista solo sei lunghezze e il campionato ha un pretendente in più (e che pretendente!) per la vittoria finale.

Marco Sanna ha confermato la formazione annunciata alla vigilia con Fadda tra i pali e Girardi al posto dello squalificato Cafiero. Per il resto fiducia a Biondi e Cossentino al centro della difesa con Raucci esterno basso a sinistra. In mediana si sono sistemati Masala e Casini con Scotto, Demartis e Lisai alle spalle di Lorenzo Musto. Il Rieti ha risposto con un 3-5-2 che, per una buona mezz’ora ha disorientato gli avversari. Davanti al portiere Zonfrilli hanno giocato Bassini, Martorelli e Celli mentre i due baby Cerignola e Tiraferri si sono sistemati larghi sulle corsie facendo da cerniera tra il reparto arretrato e il centrocampo. Davanti due punte velenose come Cardarelli e l’ex olbiese La Cava.

La squadra ospite è partita bene chiudendo tutti gli spazi ai rossoblù apparsi invece “molli” e troppo sicuri di poter far loro la partita. Per una mezz’ora in campo si sono viste solo le maglie amaranto dei laziali che all’8’ hanno fatto le prove generali del gol (palla alzata sulla traversa da Martorelli a due metri dalla porta) e al 18’ sono passati su un calcio d’angolo battuto da Giannone. La Cava è stato lasciato tutto solo nell’area piccola ed è stato bravo a scaraventare il pallone alle spalle di Fadda. La reazione della Torres si è fatta attendere e il pareggio, arrivato al 31’, è stato un’invenzione di Scotto. Il bomber è scattato su un lancio in profondità di Demartis, si è liberato di un avversario e appena entrato in area ha incrociato il tiro infilando l’angolo alla sinistra del portiere Zonfrilli. Un gran bel gol che ha tolto certezze agli ospiti cambiando il film della partita. La Torres ha chiuso il primo tempo all’attacco e ha sfiorato il raddoppio ancora con Scotto al 40’ e con Demartis un minuto dopo.

Nella ripresa la squadra sassarese ha continuato a giocare un calcio da manuale, con azioni manovrate e tutto un altro piglio. Scotto e Lisai hanno cominciato a spingere come sanno e il Rieti è in andato in affanno. Al 2’ Girardi ha rubato palla al centrocampo e ha servito Musto a un passo dalla porta. Il tocco - quasi un rigore in movimento - è terminato a lato di un nulla. L’attaccante si è rifatto al 10’, quando atterrato in piena area, si è presentato sul dischetto e ha calciato un “cucchiao” alla Totti che ha fatto trattenere il fiato ai 2mila tifosi presenti al Vanni Sanna per un’eternità. Il 3-1 è arrivato poco dopo la mezz’ora e ha, di fatto, chiuso la partita. Musto ha sradicato la palla dal piede di Tolomei e ha servito in profondità Scotto. L’attaccante è arrivato ai sedici metri e ha pescato Demartis, tutto solo sulla sinistra. Il capitano ha controllato e, sull’uscita del portiere, ha infilato la palla in rete.

Nel finale il Rieti ha cercato forze fresche in panchina e ha trovato il gol del 2-3 con Marcheggiani al termine di un’azione viziata da un evidente fallo su Fadda. Poco male perché anche nel finale la Torres non ha perso lucidità continuando a giocare con personalità e convinzione. Un gran bel segnale per un campionato che dovrà giocoforza fare i conti con i rossoblù.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Sanità

Radioterapia, una sola macchina e 130 malate di tumore al seno in attesa – Che cosa è successo

di Luigi Soriga
Le nostre iniziative