Il Fertilia in difficoltà Bardini: siamo ultimi ma la squadra è viva
Promozione, per il mister il torneo consente un recupero «Troppi cartellini rossi contro di noi, sempre in emergenza»
SASSARI. Inizia il girone di ritorno e si chiude, con molta probabilità, il capitolo del primato nel campionato di Promozione, con la resa del Sorso (ancorato a un'altra parità) scivolato a -7 dalla battistrada Ilva, lanciatissima verso il trionfo dopo il successo a Siniscola. All'altro capo della classifica piange ma non si dispera il Fertilia, che non ripete il "miracolo" dell'Epifania, quando vinse in casa della Montalbo, e perde a Dorgali.
Il fanalino di coda si consola con le concomitanti sconfitte delle altre pericolanti e il tecnico Angelo Bardini, soppesando i risultati della domenica, afferma: «Sembra proprio che il campionato ci stia aspettando, nonostante le nostre difficoltà infatti la questione salvezza resta aperta perché le altre non stanno meglio. Bastano un paio di vittorie per riassestare la situazione, noi continuiamo a guardare avanti con fiducia».
Alla ripresa dopo la sosta il Fertilia aveva sfatato il tabù esterno, cogliendo il primo successo lontano da casa, ma non è stato l'inizio di una nuova tendenza e il mister giuliano elenca i motivi che hanno portato alla caduta in quel di Dorgali. «Non era facile anche nelle migliori condizioni strappare punti su un campo così ostico e contro una squadra che vanta esperienza e individualità di spicco per la categoria, come Giovanni Cadau che ha realizzato le due reti. Inoltre abbiamo dovuto fare i conti con numerose assenze e la solita inferiorità numerica, che reso tutto più complicato. Questa storia dei cartellini rossi che nelle nostre gare purtroppo non mancano mai ci sta gravemente penalizzando: per noi è vietata ogni protesta, anche la più lieve, e non mi spiego tanto accanimento. Non vorrei che sulle decisioni arbitrali influisse la classifica, siccome siamo la cenerentola del torneo ci trattano... come tale, ma meritiamo lo stesso rispetto e metro di giudizio riservati a tutte le altre squadre».
«Con tanti squalificati siamo sempre in emergenza ed è dura da gestire – prosegue Bardini – con un organico non troppo ampio e per di più giovanissimo (a Dorgali ho fatto giocare tre ragazzi del '99), per un giocatore recuperato due si fermano». Archiviato lo sfogo, va puntualizzato che «la squadra è viva e lo dimostra anche nelle sconfitte, quasi tutte di misura. Nonostante l'ultimo posto ci siamo e ci crediamo, l'importante è contenere le distanze dalle concorrenti dirette e a questo proposito dispiace vedere che sul fondo c'è anche l'Alghero. Ma la crisi del calcio in Riviera è un discorso che va oltre i fatti del campo».
Nel prossimo turno impegno in casa contro il Tempio e l'allenatore gialloblù è categorico: «È una tappa fondamentale del nostro cammino, con 3 punti in palio che pesano tantissimo. Dobbiamo provare a conquistarli con tutte le forze».
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