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Il Toro blocca Gazzi ma il Cagliari continua a insistere

di Roberto Muretto
Il Toro blocca Gazzi ma il Cagliari continua a insistere

Ventura cerca un sostituto e finché non arriva punta i piedi La società di Giulini toglie dal mercato Deiola e Cragno

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CAGLIARI. Il pressing che Stefano Capozucca ha fatto su Gianluca Petrachi non ha prodotto la fumata bianca. Il direttore sportivo del Torino resiste e per il momento congela il trasferimento di Alessandro Gazzi al Cagliari. E’ stato un pomeriggio frenetico, con i telefonini che hanno squillato in continuazione. Petrachi è stato a lungo in contatto con Giampiero Ventura. Il mister granata non ha voluto sentire ragioni: o arriva un sostituto all’altezza, oppure Gazzi non si muove. E in questo momento il Torino non riesce a trovare il giocatore richiesto dal tecnico. Il Cagliari non si scompone e aspetta, sicuro che prima o poi la trattativa si sbloccherà. Massimo Rastelli ha sperato di poter avere Gazzi ad Assemini già oggi alla ripresa della preparazione e magari di poterlo convocare per la trasferta di lunedì 18 a Crotone. Dovrà armarsi di pazienza e sperare.

La società di Tommaso Giulini ha avuto il sì del centrocampista, al quale ha proposto un contratto biennale. La formula è quella del prestito con diritto di riscatto (circa 1,5 milioni di euro), perchè Gazzi è legato al Toro da un contratto che scade a giugno 2017.

Dalla società rossoblù fanno sapere di essere tranquilli. L’obiettivo non cambia, anche se sul taccuino di Capozucca ci sono delle alternative. Si parla di Cinelli del Vicenza ed era stato fatto un pensierino anche su Maresca, fuori rosa al Palermo. Ma quest’ultimo ha fatto sapere tramite il suo agente, di non essere interessato a scendere di categoria. Atteggiamento che ha fatto subito cambiare strada al Cagliari.

A questo punto resta in stand-by la cessione di Deiola. Il Como e il Trapani stanno insistendo, ma Rastelli ha detto che se non arriva Gazzi o un giocatore con quelle caratteristiche, il centrocampista non farà le valigie. «Anche perchè -ha precisato il presidente Giulini - Colombatto dovrebbe essere promosso in pianta stabile in prima squadra e non vogliamo indebolire la formazione Primavera, che sta facendo un gran campionato».

Complesso il discorso che riguarda Alessio Cragno. Il portiere vuole giocare ma è chiuso da Storari. Il suo procuratore ha già fatto sentire la sua voce ed ha fatto sapere che il ragazzo vorrebbe avere una chance. Una stagione intera da secondo potrebbe nuocergli, non solo in chiave nazionale Under 21, ma anche sul valore del suo cartellino che non è più quello dell’anno scorso. «Per farlo partire - ha detto il direttore sportivo Capozucca - è necessario che arrivi un portiere affidabile. Non è Belec, come ho letto da più parti. Per ora non abbiamo trattative, quindi Cragno resta con noi, anche se non posso escludere che da qui alla fine del mercato qualcosa possa succedere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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