Beretta: «Daniele? E’ stata una scelta naturale»
Il responsabile del settore però avvisa: «Solo col tempo scopriremo se è tagliato per allenare»
CAGLIARI. “Daniele comincia dai centrocampisti della Primavera, poi seguirà quelli del settore agonistico. Sa che lo chiamerò 24 ore al giorno” scherza Mario Beretta.
“Avviso mia moglie” replica Daniele Conti.
Il direttore del settore giovanile rossoblù presenta l’ex capitano con affetto. “Daniele metterà professionalità, esperienza, carisma e doti umane al nostro servizio. Sarà maestro di tecnica per i centrocampisti, così come Suazo si occupa delle punte e Giandon dei difensori”.
Beretta rimarca un aspetto: “Da giovane ha vissuto il distacco da casa, conosce le difficoltà e sa come far crescere al meglio i giovani. Il contratto? Fino a giugno. Poi, ci parleremo, lui dovrà capire cosa vuole e può fare. C’è tempo. Intanto, lo ringraziamo per aver accettato la proposta: per noi è un onore averlo”.
Il direttore taglia corto: “Questa settimana lavora con Max Canzi. Andrà in giro, vedrà partite e giocatori, il ritiro pre-agonistico di Monte Claro curato da Oscar Erriu. Il mio ultimo ricordo di Daniele da avversario? Al Sant’Elia con il Cesena vinsero 3-0 e lui c’era”.
Il passato. Il presente è unità d’intenti: “Nel Cagliari si condivide tutto, prendere Daniele è stata una cosa molto naturale. Un suo futuro in prima squadra? Bisogna vedere se è adatto ad allenare”. Si entra nel merito. “La tecnica è importante ma anche l'aspetto caratteriale conta tanto. Daniele ci sarà di grande aiuto perché può indirizzare i ragazzi sulla strada giusta e aiutarli, a partire da quelli che stanno nella foresteria, nei passaggi difficili”. Si dibatte sui mutamenti di carriera. Beretta spiega: “Credo sia più difficile passare da calciatore ad allenatore, ne ho avuto prova con tanti miei ex giocatori: le abitudini finiscono e spesso non sai cosa ti riserva il futuro. Sono vecchi per il calcio ma giovani per la vita. Non è una cosa semplice. Io invece sono tornato a un ruolo che ho già avuto in passato, anziché soffrire per una squadra soffro per dieci. Daniele ha smesso e si ributta subito in un'altra esperienza”.
Dovuto l’applauso per la Primavera: “Stiamo facendo un bel viaggio. Avevo chiesto a Canzi di giocarsela alla pari con le big, invece hanno fatto l’exploit, ci invitano al Torneo di Viareggio, ci propongono giocatori e alcuni dei nostri vengono richiesti, come dall’Olbia, per categorie superiori. I ragazzi devono fare le cose per gradi. Iniziano dalla D ma se arrivano in B o in A, devono rimanerci”. (m.fr.)
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