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Mancini accetta le scuse la parola ritorna al campo

Mancini accetta le scuse la parola ritorna al campo

Il pallone archivia gli insulti di Sarri all’allenatore dell’Inter dopo il ko in coppa Il campionato riparte con un Juve-Roma che può dire molto in chiave scudetto

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ROMA. Dopo gli insulti fra Sarri e Mancini si torna alla normalità del calcio giocato. Ieri l’allenatore dell’Inter ha accettato le scuse del collega è ha chiuso la polemica augurandosi che «questo scazzo si risolva in un buon esempio per tutti». La risposta di Sarri è stata immediata: «Io con Mancini non ho assolutamente niente. Avrei fatto pace anche dopo tre secondi. Penso che l’omosessualità sia una condizione di vita assolutamente accettabile».

Frasi ben diverse da quelle sentite nei giorni scorsi e da quelle che ricominceremo a sentire oggi con il pallone che torna a occupare la scena e con un programma ghiottissimo: Sampdoria-Napoli e Juventus-Roma. Quest’ultima partita ricorda le belle e feroci polemiche del passato, il righello «per misurare i centimetri» inviato dal presidente bianconero Boniperti a quello giallorosso Viola, dopo il gol del possibile scudetto giallorosso annullato a Turone per un offside di cui si parla ancora. Celebri pure le frasi consolatorie dell’avvocato Gianni Agnelli al sindaco di Roma Petroselli: «Voi a Roma avete tante cose: il Papa che vi benedice, Andreotti, il bel tempo; noi invece la cassa integrazione (erano momenti grami per la Fiat): perchè volete toglierci lo scudetto?»

Nel presente, c’è una Juventus che ormai non si ferma più: dieci vittorie in campionato, più quella in Coppa Italia. La Roma sbandiera il nuovo corso di Spalletti che ha esordito con un flop contro l’ultimo in classifica, il Verona. Il nuovo allenatore giallorosso sta facendo lo psicologo con i suoi per convincerli della loro bravura. Ma cosa cambierà a Torino? De Rossi forse indietro, Keita a centrocampo e Dzeko unica punta. La Juventus dovrebbe tornare alla formazione-standard, dopo i cambiamenti di Coppa Italia. Barzagli si è ripreso. Il pallone racconta che Spalletti è un portafortuna, per la Juve: nelle sette partite alla guida della Roma contro la Vecchia Signora in campionato, cinque vittorie bianconere e due pareggi. E ora? All’andata 2-1 per i giallorossi con gol di Pjanic, Dzeko e Dybala.

Tutti i titolarissimi per Napoli che giocherà a Marassi con la Samp (andata 2-2, con doppietta di Higuain e risposta blucerchiata: due gol di Eder). Il «napoletano» Montella ha perso Soriano, potrà recuperare Moisander e dovrebbe schierare Cassani e Correa dall’inizio a far esordire Alvarez. Intanto l’Inter aspetta il Carpi e Mancini potrebbe riavere Melo. In assenza del brasiliano, i nerazzurri hanno fatto quattro punti in tre gare e perso il primato. La squadra emiliana dovrà rinunciare agli squalificati Gagliolo e Cofie (Suagher e Marrone?). All’andata i nerazzurri vinsero con una doppietta di Jovetic, per gli emiliani segnò Di Gaudio.

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