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«Gli Internazionali d’Italia saranno il quinto Slam»

di Vezio Trifoni
«Gli Internazionali d’Italia saranno il quinto Slam»

Il cagliaritano Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, presenta la stagione «Roma crescerà anche per i Giochi. Scommesse? Prima i nomi, poi ne parliamo»

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FIRENZE. Il sogno di partecipare agli Internazionali Bnl d’Italia di tennis (in programma dal 4 al 15 maggio) parte da Firenze. Saranno 25 i tornei di pre-qualificazione in tutta Italia che permetteranno di qualificare i giocatori vincenti allo storico appuntamento del Foro Italico, giunto alla 73ª edizione. «Gli Internazionali sono un'esperienza totalizzante dove si respira e si vive il tennis - spiega Angelo Binaghi, cagliaritano, presidente della Federtennis - “I life tennis” è il giusto modo per far esprimere la nostra disciplina». Numeri da capogiro: «Lo scorso anno – aggiunge – agli Internazionali d’Italia abbiamo avuto 196.000 spettatori e l'obiettivo è superare i 200mila con 27 milioni di euro di fatturato e un ritorno economico di circa 10 milioni. Inoltre tornerà a seguire le semifinali e le finali la Rai che mancava da 15 anni».

Il Foro Italico potrebbe essere addirittura troppo piccolo per questa grande manifestazione: «Ritengo che Roma sia una base fondamentale ma dobbiamo trovare un interlocutore valido che adesso manca anche se stiamo facendo sforzi enormi per i collegamenti da e per la stazione – continua Binaghi – una ipotesi potrebbe essere quella di Milano ma visto che la sede del tennis per le Olimpiadi 2024 è stata indicata nell’area di Tor Vergata potrebbe essere quella una buona soluzione. Noi vogliamo diventare il quinto torneo al mondo dopo gli Slam e l’obiettivo Olimpiadi potrebbe essere davvero un grande volano per lo sport tutto e per il tennis».

Capitolo risultati. Dopo la vittoria straordinaria agli Us Open è difficile ripetersi: «Quello che Roberta Vinci e Flavia Pennetta hanno fatto a New York è qualcosa che va al di là dei nostri sogni - aggiunge il presidente Binaghi - dopo 4 Fed Cup e 9 tornei del Grande Slam tra singolo e doppio ci hanno abituato al massimo. Nel giro di due e tre anni penso che Fabio Fognini possa davvero fare qualcosa di unico. Per quanto riguarda Flavia Pennetta spero sempre che possa giocare alle Olimpiadi perché ottenere una medaglia sarebbe concludere una carriera al massimo».

Ora il tennis entra nelle scuole: «Per diventare il secondo sport italiano dopo il calcio, il tennis avrà una grande chance che è quella di entrare, grazie al ministero, nelle scuole con il progetto Racchette di classe - conclude Binaghi - e soprattutto investiremo nei nostri circoli e sull'impiantistica con un fondo rotativo a disposizione di chi vuole fare campi o sistemare le strutture dell'importo di 5 milioni di euro. Secondo tanti il tennis è lo sport più bello del mondo e noi lo vogliamo popolare e fruibile a tutti».

Non poteva mancare un riferimento allo scandalo scommesse che sta gettando pesanti ombre anche sul tennis. «Aspetto i nomi e poi possiamo parlarne – ribatte Binaghi – ad oggi è solo una ipotesi e io non credo che giocatori come Djokovic o Federer possano alterare i risultati anche perché non avrebbero interesse. Vincere uno Slam per loro ha un valore di quasi 10 milioni di euro quindi è impossibile pensare che un giocatore perda questa chance. L'unica possibilità è nei tornei minori dove penso che non si dovrebbe scommettere. Lì la differenza tra il montepremi e il possibile incontro truccato è fattibile ma si entra in un discorso morale e di etica che ogni atleta dovrebbe avere e seguire».

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