Calvani: di positivo c’è solo aver salvato la differenza canestri
Il coach della Dinamo: «In difesa siamo stati un disastro Ora reagiamo, e mercoledì battiamo il Saragozza di 13»
SASSARI. E’ deluso, Marco Calvani. La sua fiducia è stata alta fino al 9-3, poi... «Avevamo iniziato la gara sul binario giusto – esordisce nel dopogara il coach della Dinamo –, 9-3 per dare un segnale diverso rispetto ad altri inizi di partita. Invece...». «Invece – prosegue –, quando siamo riusciti a rientrare abbiamo peccato in alcune letture poco lucide, e soprattutto siamo ricascati in un male costante, quello dei rimbalzi offensivi concessi: uno in tutto il match, ben 6 nell’ultimo quarto».
Di positivo il tecnico romano salva la differenza canestri («E ci mancherebbe...») mentre a pesare maggiormente sulla bilancia degli aspetti negativi è la difesa. «Sono stati flash individuali, i nostri – spiega –. La rubata di Logan, l’attenzione sui lob diretti a Fesenko, la rubata con schiacciata di Mitchell. Invece dovremmo avere costanza con tutti i giocatori. La difesa come la vedo io e come la facciamo in allenamento dovrebbe essere l’imprinting di questa squadra quindi sono un po’ perplesso, e no, non sono soddisfatto. Abbiamo sempre rincorso e questo è un merito di Cantù che ha fatto la partita – prosegue Calvani –, noi avremmo dovuto avere un altro impatto difensivo invece abbiamo concesso 25 punti nel 1° quarto e siamo andati al riposo a 45, in media per un finale a 90 punti. E a una squadra come Cantù non puoi permetterlo».
Per il resto, il coach dei biancoblù ha spiegato che sono stati i guai fisici di Marconato (problema a un piede, riprenderà fra una settimana) e Pellegrino (tendinopatia) a permettere l’esordio in panchina del giovane oristanese Pompianu, che la Dinamo ha sofferto alla grande l’assenza di Varnado per metà gara («Alexander si è dovuto spremere, fai fatica a gestire»), e ha speso qualcosa sui singoli. Su Mitchell («un po’ arruffone»), su Haynes («non ha dato quanto può sia come guida che come realizzazioni») e sul gruppo: «La fragilità psicologica continua, come a Saragozza. Ma non cambierei le mie scelte, in particolare sulla decisione di lasciare in tribuna Petway. Adesso pensiamo all’Eurocup, a mercoledì. Arriva Saragozza e bisogna reagire, se questa squadra ha personalità e carattere si butta la sconfitta con Cantù dietro le spalle e mercoledì va in campo per giocare e v incere di 13».
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