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Mancini infuriato: «Se giocavo io segnavo»

Mancini è una furia. Dopo il pari del Carpi, firmato da Lasagna in pieno recupero, il tecnico dell'Inter se la prende con tutta la squadra, ma le critiche senza appello sono per gli attaccanti. I...

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Mancini è una furia. Dopo il pari del Carpi, firmato da Lasagna in pieno recupero, il tecnico dell'Inter se la prende con tutta la squadra, ma le critiche senza appello sono per gli attaccanti. I nerazzurri, che puntano alla Champions e allo scudetto, contro la terzultima in classifica non sono riusciti a chiudere la partita. «Non basta fare un solo gol - afferma Mancini - è troppo poco. Ci manca tutto, non riusciamo a chiudere le gare con cattiveria. L'attaccante che sta lì e aspetta, non serve a niente. Anzi, diventa un problema. Abbiamo avuto due o tre occasioni clamorose con Palacio e Icardi nel secondo tempo e non so come abbiamo fatto a non fare gol. Se giocavo io a cinquant'anni segnavo». É chiaro che il tecnico nerazzurro pretende rinforzi: «Dobbiamo andare sul mercato e comprare qualche attaccante. Se andrà via Guarin vedremo, ma al momento non è successo nulla. Bisogna essere realistici e non prendere in giro nessuno. Forse non siamo neanche da terzo posto». Pure Felipe Melo è amareggiato per il pareggio: «Siamo incazzati neri. Dobbiamo migliorare tutti in tutto, anche perché non abbiamo in squadra Messi o Maradona». Sorride invece l'allenatore del Carpi Fabrizio Castori: «Abbiamo recuperato in extremis con grande volontà dei ragazzi. Abbiamo continuato a lottare senza perdere la fiducia».

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