La Juve ne fa tre all’Inter e ipoteca la finale
Doppietta di Morata e Dybala, bianconeri inarrestabili. La squadra di Roberto Mancini chiude in dieci, espulso Murillo
TORINO. Una doppietta di Morata (36’ su rigore e 64’) e l’immancabile sigillo di Dybala (84’) regalano alla Juventus un netto 3-0 sull’Inter e una pesantissima ipoteca sulla finale di Tim Cup. Chiaro il predominio dei bianconeri, che ormai sanno solo vincere, mentre la squadra di Mancini è affondata col passare dei minuti, chiudendo persino in 10 per l’espulsione (doppio giallo) di Murillo e subendo una punizione forse eccessiva.
Allo Stadium subito pericoloso Asamoah, le risposte di Medel e Felipe Melo non spaventano Neto. Icardi in panca, è Jovetic a guidare l’attacco nerazzurro con Biabiany e Ljajic. Al 14’ Tagliavento non vede un netto mani di Medel in area su punizione di Cuadrado: protesta la Juve. Al 35’ la Juventus il rigore se lo conquista per un contatto Murillo-Cuadrado che lascia qualche dubbio: dal dischetto Morata, preferito a Dybala come partner di Mandzukic, batte Handanovic. Stavolta si lamentano tutti: l’Inter per il penalty, la Juve per la mancata espulsione di Murillo (ammonito). Il sinistro di Marchisio chiude i primi 45’.
Al rientro l’Inter mantiene il possesso palla, ma è piuttosto sterile, la Juve si chiude con ordine e cerca la ripartenza. Poco o nulla da segnalare, almeno fino al 63’, quando un’azione insistita sulla sinistra di Evra e un erroraccio di Felipe Melo servono su un piatto d’argento a Morata la palla del 2-0 .
Una girata di Murillo costringe Neto alla prima parata della serata, ma proprio il difensore colombiano, già ammonito, si farà espellere a 20’ dalla fine per un fallo sull’imprendibile Cuadrado.
Jin contropiede dopo gli ingressi di Dybala e Icardi. Proprio Dybala, al primo pallone toccato e complice l’errore di Handanovic, firma il 3-0 e mette altro sale sulle ferite nerazzurre.
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