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Mancini e Mihajlovic, il mio miglior nemico

Mancini e Mihajlovic, il mio miglior nemico

Il derby Inter-Milan mette nuovamente di fronte i due tecnici amici: stavolta rischiano entrambi

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MILANO. Ci vorrebbe un amico. Ma stavolta, almeno fino a domani sera, Roberto Mancini e Sinisa Mihajlovic dovranno smetterla di essere affini e complici, di confidarsi gioie e crucci, di pensare alla stracittadina come a una festa perchè per Inter e Milan è una tappa importante che può orientare la stagione e le luci a San Siro si possono trasformare in una stazione della via crucis per chi soccombe.

Grossi investimenti e una rivoluzione estiva erano state approntate dalle due meneghine alla ricerca di gloria dopo troppe stagioni di transizione all'ombra di una Juve mattatrice. L'obiettivo Champions come minimo sindacale alla luce delle somme stanziate da Thohir e Berlusconi (con l'intervento in fieri di mister Bee). E invece a fine gennaio, in coincidenza col derby di ritorno, i conti si presentano in rosso: Inter travolta dalla Juve in Coppa Italia (dopo avere illuso i tifosi eliminando il Napoli) e risucchiata a sei punti dalla vetta in campionato. Quanto al Milan, continua a vivacchiare in serie A al sesto posto con prove alterne mentre ha un piede in finale di Coppa Italia ma dopo avere subito il gioco dell'Alessandria, onesta formazione di Lega Pro.

Chissà se i due amici inseparabili avranno voglia di ritrovarsi a cena insieme a tamburo battente come le altre volte perchè per entrambi la stagione si sta mettendo piuttosto male. Mihajlovic è stato a lungo in bilico, si è parlato di una 'reggenza’ Lippi in attesa di puntare il prossimo anno su Conte. Ma sarà difficile per chiunque lavorare la prossima stagione se la squadra dovesse fallire l'aggancio all'Europa dopo avere tentato un ringiovanimento che sta andando a corrente alternata. Mancini invece ha tenuto botta con gli 1-0 che gli hanno dato a lungo la testa della classifica, ma non il plauso per il gioco mostrato.

Ora però latitano anche i risultati, l'orizzonte si fa nebuloso e il tecnico prova la carta Eder sperando che vada meglio dei vari esterni presi a grappoli in estate e che non hanno mai convinto del tutto.

Nel preparare la gara che può incidere sulla loro stagione magari potranno ripassare nella mente le immagini nitide della loro lunga frequentazione. Per volontà degli sponsor e degli interessi tv è la sesta volta in sei mesi che le due cugine allenate dai due gemelli sono costrette ad affrontarsi. Si comincia il 25 luglio in piena preparazione in Cina e il Milan si impone con un gol di Mexes. I rossoneri poi replicano 2-1 il 12 agosto nel trofeo Tim in un mini-derby di 45'. Nella gara che conta, in campionato, è però l'Inter che si impone il 13 settembre col solito risultato di misura. Il 21 ottobre si gioca il Trofeo Berlusconi e l'Inter in formazione ragazzi bissa l'1-0. Il 24 novembre nuova esibizione, a Bari nel trofeo San Nicola, ed effimero successo del Milan con rete di Poli. Quindi finora lo score è di 3-2 per il Milan i cui successi però contano molto poco. Domani invece a San Siro si fa sul serio, ma i due amici non si faranno scrupolo di mandare in crisi l'antico sodale. E stavolta lo sgarbo fatto a un amico rischia di avere serie conseguenze.

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