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Mignani sfida il Grosseto: «Giochiamo per vincere»

di Dario Budroni
Mignani sfida il Grosseto: «Giochiamo per vincere»

Il tecnico dell’Olbia parla alla vigilia della gara contro la capolista della serie D «Nessun proclama, contano i fatti. Ma il nostro lavoro è a lunga scadenza»

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OLBIA. L’Olbia va a caccia della continuità. Ma deve fare i conti con una delle migliori in assoluto. E cioè quel Grosseto che svolazza al primo posto della classifica. «Come la vedo? Penso che le parole se le porti via il vento, non amo fare proclami e dire che spaccheremo il mondo – commenta Michele Mignani -. Ma allo stesso tempo dico che daremo il massimo per vincere. La squadra ha lavorato bene ed è molto concentrata, spero che il livello di questa sfida funzioni da stimolo».

L’allenatore dell’Olbia parla così del match di domani, in programma alle 14.30 al Bruno Nespoli. Michele Mignani conosce bene il valore del Grosseto ma si aspetta una grande prova della sua Olbia, reduce dall’importante vittoria in casa del Flaminia.

La grande sfida. Michele Mignani, che tra l’altro ha giocato con il Grosseto nella stagione 2007-2008 in serie B, è un uomo pragmatico. «Se vogliamo raggiungere un certo obiettivo non possiamo non vincere – spiega -. Ma è evidente che il Grosseto è la prima in classifica. È una squadra molto forte, gioca un ottimo calcio e ha due attaccanti parecchio pericolosi. Purtroppo nel calcio bisogna fare i conti anche con gli avversari. Per quanto riguarda noi, sono fiducioso e sereno. Mi auguro che la squadra, dopo la vittoria di domenica scorsa, non si senta brava e arrivata. Perché prima di sentirci realmente bravi bisogna vincere dieci partite di fila». Purtroppo anche stavolta l’Olbia dovrà fare a meno di qualche giocatore di troppo. Mancherà ancora Daniele Molino, anche se il suo rientro appare sempre più vicino. Inoltre non ci saranno né Luca Vispo né Roberto Doddo. Si spera invece nel recupero di Andrea Cossu, ma al momento le possibilità di vederlo in campo non sono molte.

Ambiente sereno. La vittoria col Flaminia ha iniettato nuova fiducia nelle vene. «L’ambiente è sempre stato sereno, anche quando i risultati non ci davano troppa ragione – continua Michele Mignani -. Poi è ovvio che la vittoria porta maggiore serenità. Ma il successo te lo godi comunque la domenica sera. Dal giorno dopo si pensa subito alla partita successiva, che in questo caso è particolarmente difficile». Infine una battuta sul progetto Olbia. «Non c’è una legge che dice che si possono vincere tutte le partite dopo il cambio dell’allenatore e di diversi giocatori – conclude il mister bianco -. Il nostro è un progetto a lunga scadenza. Anche per questo siamo sereni e consapevoli di ciò che stiamo facendo».

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