Il Castiadas si arrende, con l’Albalonga è ko
ALBANO LAZIALE. Dopo due vittorie consecutive il Castiadas viene fermato dall’Albalonga, che torna al successo casalingo dopo quasi un mese di astinenza. Un vero peccato per la compagine sarrabese,...
ALBANO LAZIALE. Dopo due vittorie consecutive il Castiadas viene fermato dall’Albalonga, che torna al successo casalingo dopo quasi un mese di astinenza. Un vero peccato per la compagine sarrabese, che era ormai in striscia positiva da un mese e mezzo: l’ultima sconfitta infatti risaliva all’1-3 interno col Rieti dell’ormai lontano 13 dicembre. IL 2-1 finale, è comunque il risultato più giusto, perché se è vero che il Castiadas si è dimostrato molto solido e attento tatticamente, è innegabile che nel secondo tempo sia sceso in campo con un atteggiamento troppo rinunciatario.
E pensare che, pronti via, per i sarrabesi la gara si mette subito sui giusti binari grazie alla perla di Daleno, un autentico gioiello che il difensore spedisce nel sette sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Rais dopo poco più di un minuto di gioco. L’Albalonga comunque non accusa il colpo e cerca subito di impossessarsi del controllo del centrocampo, trovando difficoltà a finalizzare le azioni perché il Castiadas è bravo a chiudersi in difesa e ad aspettare di pungere in contropiede. Al 27’ ci prova Pintori, ma il suo tentativo viene respinto dalla difesa ospite, poco dopo anche Cruz non ha fortuna. Queste due occasioni sono comunque il campanello di allarme, perché dalla mezz’ora in poi comincia il lento declino del Castiadas che porta all’1-1 del 37’. Mioni crossa in mezzo: Pioli legge male la traiettoria e sbaglia il tempo dell’uscita, generando un parapiglia dal quale esce vincitore Pintori che riesce a gonfiare la rete. Il Castiadas è stordito dal pareggio e da questo momento smetterà di fatto di giocare. Il tecnico Mereu intuisce che è necessaria una scossa e butta nella mischia Melis e Mituku, ma le iniziative in velocità del tandem Oliveira-Caraccio sono soltanto un lontano ricordo e Matera di fatto assiste al secondo tempo da spettatore non pagante. Da quel momento è un tiro al bersaglio, con i vari Cruz (29’)e La Terra (37’) che falliscono l’appuntamento con il gol. Al primo minuto di recupero Pintori punta Tuniz e lo costringe a deviare con il braccio il cross: per Panettella di Bari è penalty: calcia Pintori e firma il sorpasso.
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