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Le reazioni

Avvocati già al lavoro per l’appello

Bocche cucite in casa rossoblù ma c’è ancora un pizzico di speranza

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SASSARI. Bocche cucite in casa Torres. La sentenza dei giudici della Figc è pesante e la parola d’ordine, in attesa di capire che sviluppi potranno esserci, è il silenzio. I telefonini suonano invano e il presidente, dopo un conciliabolo con gli avvocati, ha deciso di affidare a un brevissimo comunicato stampa il primo - e unico - commento ufficiale sulla vicenda. « In riferimento alla sentenza del Tribunale Federale nazionale della Figc, relativa al procedimento Dirty Soccer bis - si legge nella nota - la Torres informa di aver dato mandato ai propri legali di ricorrere in appello contro i 4 punti di penalizzazione, da scontarsi nella corrente stagione sportiva, e i 10.000 euro di ammenda comminati alla società». Non una parola di più ma anche il silenzio in certe occasioni parla e questa volta pare di capire che la condanna sia molto più pesante di quella attesa. La Torres sperava di aver dimostrato di non aver mai aggiustato partite e aveva messo nel conto un punto, massimo due di penalizzazione. In sede processuale gli avvocati avevano fatto notare che il club sassarese aveva già pagato con alla retrocessione dalla Lega Pro alla serie D il suo presunto coivolgimento del giro delle scommesse clandestine e speravano di aver convinto i giudici. Non è andata così e adesso la battaglia ricomincia. I legali dovranno leggersi con attenzione le quasi 200 pagine del provvedimento e trovare gli spiragli per motivare le ragioni dell’appello. Capitani si è sempre proclamato innocente e lo stesso ha fatto l’avvocato Nucifora, assolto nel primo processo ma condannato pesantemente ieri. Anche l’ex direttore sportivo presenterà appello sperando di riuscire a dimostrare le sue ragioni.

Una curiosità: tra i giudici che discuteranno il secondo grado ci sarà anche l’avvocato cagliaritano Carlo Porceddu.

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