La serie A in campo, tra Juve e Napoli è già guerra di nervi
Infrasettimanale importante per Fiorentina, Milan e Inter I riflettori sono però puntati sulla partitissima di sabato 13
ROMA. Al quiz di Spalletti di far la formazione, i giocatori della Roma «hanno risposto scrivendo undici nomi, anch’io debbo farne giocare solo undici: ora non si lamenterà nessuno».
Forse. Il nostro quiz è invece questo: chi farà il passo falso, stavolta? Questo turno infrasettimanale ci dovrà chiarire: a) se Juve e Napoli arriveranno al confronto diretto di sabato 13 con il distacco attuale (+2 per gli azzurri); b) se per Fiorentina (-8 dalla vetta), Inter (-9) le speranze sono ormai svanite. Con 16 partite da giocare e 48 punti in palio, tutto può succedere, teoricamente. D’altro canto chi avrebbe scommesso un centesimo, dopo dieci giornate che la Juventus (a quota dodici punti) oggi sarebbe stata seconda ? Nessuno, compresi noi. Ma di Juventus ce n’è una sola e di avversari all’altezza dei bianconeri c’è per ora solo il Napoli. La concorrenza si è squagliata.
La Fiorentina sta scivolando lentamente e potrà probabilmente difendere il terzo posto, sinora acquisito meritatamente. Ma ha perso contro le prime due. Adesso le toccherà affrontare, senza Tino Costa e Roncaglia, il Carpi che è in ripresa e l’ha eliminata in Coppa Italia. All’andata tuttavia i viola vinsero per 1-0 (Babacar). Peggio ha fatto l’Inter che dopo una serie di 1-0 che avevano entusiasmato solo Mancini e i tifosi più sfegatati, ha cominciato a perdere colpi: ha fatto cinque punti in sei partite, meno del Carpi (nove).
Il derby è stato disastroso: il Milan ha vinto pulito, approfittando degli errori dei nerazzurri cui non sono serviti i continui rimescolamenti di carte nè (per ora), l’acquisto frettoloso di Eder. L’Inter affronterà il Chievo, tramortito dalle sventole della Juventus. Mancini cambierà ancora, e cosa? All’andata vinse con un gol di Icardi sul campo veronese.
Ma tornando al duo di testa, non c’è dubbio che sarà più pesante l’impegno del Napoli sul campo della Lazio priva di Cataldi, Milinkovic e Matri. Primo perchè i biancocelesti sono in buona salute (otto partite utili), poi perchè vorranno far dimenticare lo 0-5 del San Paolo (doppietta di Higuain, gol di Allan, Insigne e Gabbiadini). Sulla squadra di Sarri potrebbero pesare le assenze di Hysaj e Allan e le condizioni non ottimali di Higuain che «garantisce« un gol a partita (22 reti in altrettante gare). Ma la capolista ha tante risorse.
La Juventus ospita un Genoa in ripresa, ma la tredicesima vittoria -per dimenticare Conte- è troppo appetitosa. Il Genoa non vince a Torino dal 1991 (1-0, Skuhravy). All’andata, quella di Marassi (2-0 con autogol di Lamanna e rigore di Pogba) fu l’unica nelle sei disastrose gare iniziali.
Il Milan, reduce dal derby trionfale, gioca a Palermo, e non sarà una gita. I rosanero son tornati in palla dopo i cinque-sei allenatori di rito. Zamparini non ama Galliani e quindi Mihajlovic deve stare attento: non sempre si può incontrare un avversario facile come l’Inter. All’andata i rosanero rimontarono due volte il Milan (gol di Bacca, Hiljemark, Bonaventura, Hiljemark poi ancora Bacca) e promettono battaglia anche stavolta. L’Empoli (Buchel indisponibile) vuol rifarsi, dopo le cinque pappine di Napoli, contro l’Udinese priva ancora di qualche «pezzo« importante (Danilo, Wague). All’andata i toscani vinsero per 2-1 al Friuli (gol di Zapata, Paredes e Maccarone). Dirigerà il quasi-esordiente (una partita l’anno scorso) Eugenio Abbattista di Molfetta. L’euforico Bologna (senza Gastaldello) andrà a Frosinone, dove sono piuttosto disperati. Donadoni colpirà ancora? All’andata c’era Delio Rossi quando un gol di Mounier bastò, per vincere.
Sampdoria-Torino (Guida) darà forse l’occasione a Quagliarella (doppietta nel 2-0 dell’andata) di giocare da avversario dei granata. Ma si tratta di una sfida fra squadre non in un gran momento. Montella ha vinto una sola volta (il derby) nelle ultime cinque partite, il Toro una partita su otto. Assenti Fernando e Silvestre . Infine Verona-Atalanta. Gli scaligeri non hanno vinto mai, la squadra di Reja è reduce da tre pareggi in sei giornate. All’andata 1-1 con gol di Moralez (che con la sua partenza ha lasciato in braghe di tela i nerazzurri) e Pisano. Qualcosa succederà.
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