La Torres prova a ripartire: è vietato gettare la spugna
Un misto di delusione e di speranza nelle prime reazioni dopo la nuova condanna La società spera nell’appello ma il traguardo promozione sembra irraggiungibile
SASSARI. E’ difficile guardare avanti dopo il fine settimana nero che ha (probabilmente) messo fine ai sogni della Torres. La sconfitta di Viterbo e, ancora di più, la mazzata del tribunale federale che ha tolto quattro punti ai sassaresi rendono durissima l’”operazione rimonta” avviata dai ragazzi di Marco Sanna all’indomani della sconfitta con il Rieti. Risalire la china adesso è difficile, forse impossibile. I numeri dicono che ci vorrebbe un miracolo. Alla fine del campionato mancano appena dodici partite e vincendole tutte la Torres arriverebbe a quota 72. Un bel traguardo ma potrebbe non essere sufficiente per vincere il campionato. Il Rieti e la Viterbese guidano la classifica con 46 punti messi assieme in 22 gare. Andando avanti con questo ritmo (due punti virgola qualcosa a partita) arriverebbero anche loro a 71-72 punti. Ai rossoblù potrebbe non bastare l’en plein perchè se è possibile che qualcuna delle squadre di testa accusi una flessione è difficile che si fermino tutte. E in questo momento davanti alla Torres non ci sono soltanto Rieti e Viterbese ma anche il Grosseto, l’Arzachena, l’Olbia, la Nuorese e l’Albalonga.
Insomma la ragione e la matematica suggeriscono di rivedere il traguardo (in fondo ci sono sempre i playoff) anche se il cuore non vuole arrendersi. La società ha già dato mandato agli avvocati di preparare il ricorso contro la penalizzazione subita nel processo bis per il calcioscommesse e le prime dichiarazoni ufficiali, due giorni dopo lo schiaffo, sono battagliere.
«Per i due punti persi a Viterbo, con due rigori inesistenti, nessuno può farci niente - ha detto ieri Giuseppe Pisano, responsabile dell’area tecnica del club rossoblù – ma per la sentenza restiamo fiduciosi e speriamo che l'appello ci restituisca quanto tolto ingiustamente».
Per il dirigente sassarese «E' inaccettabile che oltre ad averci mandato in serie D, senza alcuna prova, e non lo dico solo io ma riprendo le parole del Procuratore del Collegio del Coni, si sia arrivati a questa ulteriore penalizzazione, oltretutto in un altro campionato e in un momento così delicato della stagione. Certamente non ci faremo abbattere da questo. I ragazzi hanno passato diverse vicissitudini quest'anno, sono stati messi duramente alla prova ma siamo certi che risponderanno sul campo e venderanno cara la pelle fino alla fine».
Intanto in questi giorni sono circolate voci di mercato (che si è chiufo ufficialmente lunerdì notte) che hanno interessano in particolare Lorenzo Musto. «Sappiamo che molte società hanno messo gli occhi son nostro centravanti – ha spiegato in proposito il direttore sportivo Andrea Colombino – Dopo la partita di Viterbo Musto si è recato a Milano accompagnato dal suo procuratore per valutare eventuali interessi di club di serie superiore. Il ragazzo sta facendo benissimo ed è normale che possa attirare l'attenzione.Però la posizione della Torres è chiarissima: chiunque sia interessato a Lorenzo Musto deve prima parlare con noi che siamo i proprietari del cartellino».
Per Colombino «La realtà è ce non ci sono state proposte all'altezza del valore del giocatore, né per la Torres né per lui, e riteniamo che Lorenzo possa proseguire il cammino che ha iniziato con noi con la serietà e l'umiltà che lo hanno sempre contraddistinto e che certamente gli consentiranno di avere un futuro luminoso». (a.l.)
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