Orune carica il Li Punti: «Ci siamo anche noi»
Curiosando in Prima. L’attaccante sassarese fa il punto: «Il Cus è super favorito, ma non è finita»
SASSARI. Doveva essere il campionato delle sassaresi e dopo la quarta giornata di ritorno la classifica del girone E di Prima conferma i pronostici, con il Cus in viaggio solitario verso la promozione e l’Ottava salda al secondo posto. Ma nelle previsioni di inizio stagione trovava spazio un’altra squadra cittadina, il Li Punti, che sta invece toppando clamorosamente l’annata, tanto da scivolare ai confini della zona retrocessione, suscitando grande sorpresa tra le avversarie, che continuano a ritenerla tra le migliori del torneo. Sembrava solo un periodo negativo, una crisi (non di gioco ma di risultati) che però si è prolungata fino a diventare allarmante. Sconfitta da Cus e Thiesi nelle ultime gare casalinghe, la squadra di Cosimo Salis domenica ha però sfornato una maxi vittoria sul campo del Malaspina, promettendo una riscossa che potrebbe portarla lontano.
«A Osilo – spiega l’attaccante Roberto Orune, che ha firmato il quarto dei 5 gol realizzati dai nerazzurri – abbiamo avuto un approccio più deciso alla gara, che forse i padroni di casa non si aspettavano, e abbiamo conquistato un gran bel successo. Ogni tanto le nostre qualità riescono a emergere e diciamo anche che rispetto ad altre volte noi attaccanti siamo stati più attenti e precisi. Adesso dobbiamo vincere il recupero col fanalino di coda Burgos per rafforzare il morale ma anche la classifica, che non ci rende giustizia».
In effetti 20 punti in 18 partite non è “roba da Li Punti”, ma in questa stagione va così e la prima causa del deficit sta nella sterilità del reparto avanzato. Ma non solo, come sostiene Orune: «Di solito facciamo il pieno di complimenti per il gioco ma sono i punti che contano e spesso vanno agli avversari. Perché? Siamo una squadra matta, con meno esperienza e più gioventù rispetto a un anno fa e certe lacune si pagano. Si costruisce tanto e si concretizza poco, gli episodi quasi mai sono favorevoli, si perde e il fardello psicologico diventa sempre più pesante. Secondo me è tutta questione di testa, è un problema mentale che dobbiamo risolvere, non mi spiego altrimenti la situazione. Però – continua l’attaccante – domenica abbiamo dato una bella risposta, quel 5-0 esterno grida che il Li Punti sta tornando e verrà fuori da una bassa classifica che non riflette il valore della squadra».
Roberto Orune è sicuro che il Li Punti saprà rialzare la testa, pur tra mille rimpianti: «Il Cus era e rimane il grande favorito per la vittoria di questo campionato, noi potevamo essere gli antagonisti principali invece è andata diversamente. Le prime posizioni sono lontane ma chissà, mai dire mai.... e allora proviamo a crederci».
Sandra Usai
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