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È Rafael de Andrade, portiere specializzato nelle promozioni in A

di Mario Frongia
È Rafael de Andrade, portiere specializzato nelle promozioni in A

«Felice di essere al Cagliari. Storari? Per me è un esempio» «L’atmosfera è quella giusta, lo dimostreremo con l’Entella»

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CAGLIARI. «Dobbiamo proseguire con la cattiveria mostrata ad Avellino. Il Cagliari può e deve compiere l’impresa». Allenato a gestire la tensione, bersaglio affettuoso dei compagni che nel festoso dopo gara al “Partenio” gli hanno detto, “finalmente, dopo tante sconfitte con il Verona, ne vinci una anche tu”, Rafael de Andrade Bittencourt Pinheiro ha le idee chiare. «Sono in una piazza di grandi tradizioni e faccio parte di un gruppo splendido».

Diretto e con un curriculum di pregio. Con 29 reti subite in 40 partite, sale in A col Verona dopo undici anni. Con i veneti, dal 2007, coglie 200 presenze, vince la Lega Pro, la B e nel 2011-2012 viene eletto miglior portiere della cadetteria e al debutto in A in 37 gare subisce 63 reti ed effettua il maggior numero di parate: 157. Brasiliano di SanPaolo, trentaquattro anni da compiere il 3_marzo, 187 cm per 80 kg, giunge con l’animo giusto. Quello di chi si intende di promozioni.

Passaggio cruciale per Stefano Capozucca: il diesse rossoblù ha modellato la fuoriserie per Rastelli con grande attenzione ai dettagli.

“Essere al Cagliari è motivo d’orgoglio. Sono concentrato e voglio dare il massimo. Storari? Lo seguo da quando sono in Italia, portiere completo e di grande esperienza, è un ragazzo eccezionale fuori dal campo. Per me è punto di riferimento”.

Partito Cragno, dal quale eredita la maglia 1, il 26 gennaio è stata la data clou. Rafael racconta: «Ero a Verona, è arrivata la chiamata del presidente Giulini. Mi ha invitato a far parte del progetto. Ho detto subito sì». Approda in prestito per sei mesi: «A giugno vedremo, se ne occuperanno le due società. Sapevo che la piazza è importante e conoscevo le qualità dei compagni. Sono amico di Farias, siamo al lavoro tutti insieme per raggiungere la serie A». Parate e grinta: «Il 2-1 all’Avellino conferma cosa possiamo fare ovunque e con qualsiasi avversario».

Insomma, idee chiare e adesione fin dal via al Dna combattivo dei quattro mori.

Rafael - casa nella zona degli altri carioca, in via della Pineta - racconta di aver seguito le imprese di Taffarel e Julio Cesar: «Hanno vinto tanto in Brasile, all’estero e in nazionale. Il migliore in Italia? Buffon. Tifavo Gigi fin da bambino, è un modello per i portieri di tutto il mondo». Si entra nel vivo: il Cagliari ha subito 22 gol, 10 su palle inattive. «Siamo al lavoro. Serve un po’ di concentrazione in più e l’aiuto tra compagni. In B ci sono giocatori di qualità che su palla ferma possono far male». E l’Entella? «Partite facili non ce ne sono. Ma l’atmosfera è quella giusta, andiamo avanti per la nostra strada».

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